MATERA. Al Palazzo Viceconte sabato 28 marzo si inaugura il museo della fotografia dedicato al fotografo Pino Settanni a cura di Monique Settanni e Giovanni Viceconte. All’inaugurazione verrà presentato da Umberto Broccoli il catalogo ufficiale del Museo, edito da De Luca Editori con presentazione di Vittorio Sgarbi, contenente quasi l’intera raccolta delle opere di Settanni.

 

 

museo Pino Settanni
museo Pino Settanni

 

In quest’ antico palazzo, situato sulla Civita, nel cuore dei Sassi di Matera, è conservata ed esposta in un museo un’ampia raccolta di opere straordinarie che illustrano tutti i temi trattati da Pino Settanni, maestro indiscusso dell’arte fotografica.

Matera, situata nel cuore del Sud, con la sua fantastica e quasi cristallizzata staticità, rappresenta il posto ideale per la collocazione delle sue opere. Spesso egli aveva manifestato, nelle frequenti visite durante il restauro di questo palazzo, ora sede del suo museo, l’intenzione di ritornare al Sud e in particolare a Matera. Viene proposta, in questo modo e per la prima volta, una lettura totale del progetto fotografico dell’artista pugliese: dai ritratti ai paesaggi; i primi caratterizzati dalla ricerca di un segno incisivo nei volti fissati dall’obiettivo e i secondi attraversati da geometrie e sequenze di luci nascoste tutte da scoprire.

 

 

L’artista ha iniziato il suo percorso nel 1966 con le foto del “SUD”, per poi con l’incontro con Guttuso formalizzare la sua poetica. Caravaggio, Antonello da Messina, Rembrandt, sono solo alcuni degli archetipi da cui l’artista prende spunto per i suoi ritratti fotografici a Lucia Bosè, Manuela Kustermann, Nino Manfredi, Mastroianni, Tornatore, Monicelli, Omar Sharif, Elena Sofia Ricci, Massimo Troisi e tanti altri.

Settanni realizza nel 1987 circa 155 ritratti in nero: grandi personaggi vestiti di nero, affiancati da oggetti simbolici carichi di significato affettivo e intellettuale. Andreotti e i campanelli, Fellini e le matite, Sergio Leone e il tempo, Moravia e la valigia, Monica Vitti e l’uovo, Lina Wertmüller con la macchina da scrivere. Alla metà degli anni ’90, Settanni produrrà i suoi Tarocchi, 78 fotografie d’invenzione, di cui 38 con personaggi reali.

Un percorso antologico quindi, che inaugura questo nuovo museo dedicato alla fotografia, nel Palazzo Viceconte, all’interno della vastissima produzione artistica di Settanni per scoprire gli insoliti punti di osservazione dell’artista pugliese.

 

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