Fotografia Europea 2022: i vincitori dell’Open Call

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Simona Ghizzoni, Gloria OyarzabalMaxime Richè: sono questi i tre fotografi selezionati dalla Open Call lanciata da Fotografia Europea 2022.

I tre si sono misurati con oltre 200 fotografi, provenienti da tutta Europa, che hanno inviato i loro progetti all’open call ispirandosi al tema dell’edizione 2022 (“Un’invincibile estate”).

Le loro sono serie di scatti che raccontano quanto le avversità, personali e collettive, non possano impedire all’animo umano di sprigionare quell’energia e quel coraggio che lo portano a superare momenti di crisi.

Molto diverse le personalità e le espressioni dei tre artisti selezionati ad arricchire un variegato programma espositivo.

I tre vincitori dell’Open Call e i loro progetti

Simona Ghizzoni dall’emergenza Covid è stata spinta a lasciare Roma per rifugiarsi nell’Appennino Emiliano, riannodando i fili interrotti con il passato di famiglia.

Qui recupera una relazione con la natura e con le persone e la racconta nel progetto “Isola” con stampe fotografiche congiunte a elementi multimediale (curati da Nicolas Janowski). Il risultato è un lavoro molto curato dal punto di vista formale e visivo e che riflette sul periodo appena trascorso.

simona ghizzoni
© simona ghizzoni

Gloria Oyarzabal, fotografa e cineasta, fissa il focus della sua indagine sul concetto di Museo in particolare in un’ottica colonialista.

Un concetto che nasce più di 300 anni fa, quando le collezioni di alcuni monarchi furono aperte al pubblico e da allora sono diventate istituzioni che danno identità e definiscono una nazione.

Ma se l’origine di questi spazi è colonialista, storia, memoria collettiva, diritti ed etica entrano in conflitto. “Usus fructus abusus”, concetti del diritto romano, offrono il titolo alla ricerca del 2021 con cui ha partecipato alla Open Call.

Il suo lavoro ha un forte impatto visivo affiancato da proposte installative di grande forza che permettono di interpretare un argomento di attualità così controverso e offrendo precise prospettive.

Gloria Oyarzabal
© Gloria Oyarzabal

Maxime Richè da tempo si misura con la capacità di adattamento dell’uomo rispetto alle conseguenze degli sconvolgimenti ambientali.

Il focus di questo specifico racconto è l’incendio che in sole quattro ore, l’8 novembre del 2018 ha incenerito la città di Paradise, in California. Un incendio che si è replicato nelle successive estati sino alla desertificazione di un milione di acri intorno a quella che era stata una città.

Nonostante tutto, molti tornano e cercano di ricostruirsi una vita dove la vita è stata così brutalmente cancellata, affrontando l’impresa forti di una nuova visione dell’ambiente e di una enorme capacità di resilienza.

Richè, attraverso un linguaggio fotografico accattivante, racconta la forza e la voglia di ricominciare, dopo il disastro.

Maxime Richè
© Maxime Richè

I loro lavori in mostra a Fotografia Europea 2022

I visitatori di Fotografia Europea 2022 potranno presto apprezzare i progetti dei tre vincitori nella prossima edizione.

I vincitori lavoreranno a fianco del team del festival, sfruttando così un’occasione unica per mettersi in luce su un palcoscenico di rilevanza internazionale, appuntamento ormai d’obbligo per il mondo della fotografia.

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Fotografia Europea 2024

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