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Giuliana Traverso: la fotografa delle donne celebrata in un corto

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Rivoluzioni interiori, opere visionarie, dignità, la fotografia come percorso per affermare, per conoscere e conoscersi. “Io sono qui. Giuliana Traverso” è il primo docufilm breve realizzato sulla grande fotografa genovese che per 50 anni ha insegnato alle donne, sviluppando un metodo d’insegnamento unico, scardinando tabù e contribuendo a nuove aperture nel mondo della fotografia.

Nato da un’idea di Samuele Mancini, tra gli ultimi stampatori di Giuliana Traverso, che ne ha curato la regia insieme a Matteo Garzi, “Io sono qui” è prodotto da Safiri Film e distribuito da Kahuna Film.

Giuliana Traverso, 1974. Foto Gabriella Pontremoli
Giuliana Traverso, 1974. Foto Gabriella Pontremoli

Un film realizzato grazie alla collaborazione di Orietta Bay, assistente di Giuliana Traverso, che ha ereditato il suo archivio e ha permesso, concedendo l’utilizzo delle immagini dell’artista, di realizzare il corto. Un progetto a cui ha aderito anche il MuMa Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova.

Il corto, selezionato al Los Angeles Italian Fashion Film Festival 2022 che si tiene nella scintillante Hollywood Boulevard, si immerge nell’universo creativo ed eclettico di Giuliana Traverso, raccontando il difficile percorso che ha dato vita al suo sguardo, uno dei più liberi, freschi ed anticonformisti della fotografia italiana del secondo dopoguerra.

Lisa Ghilarducci è Giuliana Traverso. Particolare di scena esterne
Lisa Ghilarducci è Giuliana Traverso. Particolare di scena esterne

Ho conosciuto Giuliana Traverso a Fabriano, nel 2010, in occasione del Fabriano Photo Festival al quale partecipavo come autore emergente – racconta Mancini, che intanto sta già lavorando al lungometraggio.

Nel 2016 Giuliana mi chiamò come suo stampatore e fu proprio in quel periodo che mi resi conto della potenza espressiva delle sue immagini, di quanto materiale di altissimo valore nel corso degli anni lei avesse scartato. 

Lei fotografa e stampatrice analogica, io fotografo e stampatore digitale: abbiamo unito i due approcci in un’unica voce, quella profonda delle immagini del suo archivio. Devo a Giuliana buona parte del mio approccio non solo alla fotografia, al cinema, alla stampa ma alla vita stessa.

Come lei faceva anche io oggi provo ad avere il coraggio di innamorarmi follemente di visioni, forme, idee, sogni e rispettare questo innamoramento. La sua è stata una rivoluzione silenziosa e io attraverso questo corto biografico voglio raccontarla”.

Orietta Bay, assistente di Giuliana Traverso
Orietta Bay, assistente di Giuliana Traverso

Nasce così un cortometraggio che la celebra, perché tornare a parlare delle opere e dell’esperienza di vita di Giuliana Traverso è importante. La fotografa delle donne ha saputo anticipare tematiche attuali come la questione di genere e l’educazione al guardare sé stessi nel mondo tramite la fotografia.

È il 1967 quando, a Genova, la Traverso fonda “Donna Fotografa”, la prima scuola di fotografia al mondo per sole donne. Questa esperienza, oltre ad essere rivoluzionaria per l’epoca, è riuscita a sostenere le donne nel processo creativo in un mondo che le isolava. Una rivoluzione discreta ma radicale che ha messo in discussione il sistema maschilista dominante, aiutando centinaia di donne a prendere coscienza di sé.

La nostra contemporaneità, reduce dalla rivoluzione digitale, ha fortemente bisogno di tornare a parlare di ciò che sta alla base dell’atto fotografico e considerare questo linguaggio uno dei più potenti mezzi per sviluppare un atteggiamento critico nei confronti del mondo. Nonostante i molti libri pubblicati in vita e numerose opere vintage possedute da prestigiose collezioni di tutto il mondo, il nome di Giuliana Traverso non appare in quasi nessuna delle più importanti retrospettive di fotografia femminile degli ultimi 10 anni. “Io sono qui. Giuliana Traverso” vuole contribuire a colmare questo vuoto.

giuliana traverso cortometraggio io sono qui
Immagini dal set

Il cortometraggio

Il corto “Io sono qui. Giuliana Traverso”, della durata di 11 minuti, è un mix di fiction, documentario e repertorio per rivivere i momenti più simbolici della Traverso, del suo percorso di maestra-fotografa.

L’interpretazione dell’attrice Lisa Ghilarducci aiuta lo spettatore ad immergersi nell’universo creativo di Giuliana. L’incontro con fotografi e fotografe, allieve, critici d’arte e i più stretti collaboratori permette di raccontare i passaggi umani e artistici della fotografa genovese.

Grazie all’ausilio di tutto il suo archivio fotografico, in parte ancora inedito, il docufilm entra dentro le maglie più strette della sua produzione, gustandone il sapore, in pieno contatto con l’intimità del genio artistico.

Oltre alla selezione al Los Angeles Italian Fashion Film Festival 2022, “Io sono qui. Giuliana Traverso” è stato selezionato al One Earth Awards nella sezione short film.

La prima italiana del corto verrà presentata l’1 maggio a Roma all’interno del Festival internazionale della Street Photography.