Alessio Zemoz vince il Premio Fotografia Italiana under 40

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A Modena una mostra personale per zemos il vincitore del Premio Fotografia Italiana Under40
Alessio Giacomo Zemoz Lo Vaco / Il Vuoto, 2012-2014 Immagine dalla serie, dittici e trittici, 50x40 cm ciascuna fotografia, stampa inkjet Courtesy l’artista

MODENA. E’ Alessio Zemoz (Aostra, 1985) ad aggiudicarsi il Premio Fotografia Italiana under 40, un riconoscimento riservato ad artisti emergenti italiani che operano attraverso i molteplici linguaggi dell’immagine, promosso in parallelo al premio internazionale.

Il premio, promosso da Fondazione Fotografia Modena e Sky Arte HD in partnership con UniCredit, è stato assegnato al giovane fotografo, scelto tra una rosa di 10 finalisti che comprendeva Gianni Ferrero Merlino, Eva Frapiccini, Marco Lachi, Tiziano Rossano Mainieri, Angelo Marinelli, Egle Picozzi, Alberto Sinigaglia, Luca Spano, Lorenzo Tugnoli. A selezionare il vincitore è stata la stessa giuria del Premio Internazionale.

Alessio Zemoz si è imposto grazie al progetto ‘lo vàco – il vuoto‘, un’indagine sulla percezione sociale dei paesaggi dell’abbandono in Valle d’Aosta.

 

“Tra documentazione, produzione artistica nell’ambito della fotografia contemporanea e ricerca scientifica di matrice antropologica, il lavoro di Zemoz restituisce uno spaccato dell’identità del suo territorio d’origine. Partendo dalla constatazione che non è possibile fotografare il vuoto, l’artista ha cercato di evocarlo attraverso una narrazione che unisce fotografie di paesaggio a fotografie di famiglia, evidenziando la relazione inscindibile tra luoghi e persone che caratterizza i territori alpini della regione. Zemoz, al tempo stesso oggetto e soggetto della ricerca, non cade mai in una rievocazione nostalgica, ma ci indica piuttosto come la progressiva scomparsa del pas¬sato conduca anche alla perdita del suo senso”.

 

Al vincitore del Premio under 40 vanno un premio in denaro del valore di 15 mila euro e una mostra personale al Foro Boario di Modena, ‘Alessio Zemoz. Lo vàco – il vuoto‘, a cura di Christine Frisinghelli, allestita in parallelo a quella di Santu Mofokeng, vincitore del Premio Internazionale per la Fotografia 2016.