fbpx
grandi fotografiLisette Model e Horst P. Horst: due visioni di...

Lisette Model e Horst P. Horst: due visioni di fotografia in mostra a Torino

-

spot_img

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Lisette Model e Horst P. Horst sono i protagonisti della nuova mostra a Camera, Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

La doppia personale, tra le più attese del 2021, porterà al centro espositivo di via delle Rosine 18 le fotografie dell’ironica e dissacrante street photographer e del genio della fotografia di moda. Due punti di riferimento nello sviluppo del proprio specifico genere fotografico ed ispiratori di intere generazioni.

Lisette Model e Horst P. Horst: due visioni opposte

Nonostante l’avvicinamento al mondo della fotografia inizi per entrambi a Parigi negli anni Trenta, il loro atteggiamento nei confronti dei soggetti ritratti è totalmente opposto. Per l’autrice austriaca, infatti, i soggetti ritratti diventano caricature di sé stessi, emblema di una società goffa e decadente. Per l’autore tedesco, invece, le proprie modelle rappresentano un’eleganza senza tempo, dai richiami classici e dalla bellezza statuaria.

Le mostre si presentano dunque come un’occasione per scoprire due grandi protagonisti della storia del linguaggio fotografico in grado di rilevare la ricchezza culturale dei decenni in esame.

Lisette Model Fashion Show Hotel Pierre New York
Lisette Model, Fashion Show, Hotel Pierre, New York, 1940-1946

Lisette Model: Street Life

La mostra dedicata a Lisette Model, a cura di Monica Poggi, è la prima antologica realizzata in Italia. Con una selezione di oltre 130 fotografie, l’esposizione ripercorre la carriera dell’artista sottolineandone l’importanza avuta negli sviluppi della fotografia degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.

Il suo nome è spesso associato al periodo di insegnamento. Ha avuto come allievi diversi autori che sarebbero poi diventati a loro volta fotografi fra i più celebri del Novecento, come Diane Arbus e Larry Fink. La sua influenza, tuttavia, ha avuto un raggio d’azione ben più vasto, anche grazie a una spiccata capacità nel cogliere con ironia e sfrontatezza gli aspetti più grotteschi della società americana del dopoguerra.

Lisette Model Belmont Park Race Track Guys
Lisette Model, Belmont Park Race Track, Guys, c.1956

Nel periodo di maggiore crescita per gli Stati Uniti, dove tutto sembrava proteso verso il più roseo futuro, ha ‘osato vedere’, la realtà in tutte le sue forme, anche in quelle meno piacevoli. Le inquadrature ravvicinate, l’uso ricorrente del flash, i contrasti esasperati sono tutti espedienti volti ad accentuare le imperfezioni dei corpi, gli abiti appariscenti, la gestualità sguaiata.

Non c’è interazione fra Model e i suoi soggetti. Questi, infatti, sono colti tendenzialmente all’improvviso, mentre mangiano, cantano o gesticolano goffamente, trasformati dai suoi scatti in personaggi da osservare e indagare. La strada, gli anfratti del Lower East Side e i bar sono per lei i palcoscenici perfetti sui quali agiscono ignari attori di un’irriverente commedia umana.

Questa sua rivisitazione personale all’approccio documentario la rende, di fatto, precorritrice di un modo di utilizzare la fotografia. Un approccio che troverà poi piena realizzazione con gli autori dell’epocale mostra “New Documents” al MoMA nel 1967.

Lisette Model Woman with butterfly broche San Francisco 1949
Lisette Model, Woman with butterfly broche, San Francisco, 1949

Le foto di Model in mostra a Torino

Il percorso di mostra – realizzata grazie alla collaborazione con la mc2gallery di Milano, la Galerie Baudoin Lebon di Parigi e la Keitelman Gallery di Bruxelles – prende avvio in Francia. È qui che la Model inizia a fotografare negli anni Trenta grazie agli insegnamenti della sorella Olga. In questo periodo realizza Promenade des Anglais, una delle sue serie più note. Un progetto dedicato alla borghesia pigra e decadente che passa l’estate in villeggiatura a Nizza, e racconta la vita dei parigini che trascorrono le loro giornate fra le strade della città.

Dopo il trasferimento negli Stati Uniti inizia sistematicamente a fotografare gli abitanti di New York. Non manca uno sguardo sprezzante e ironico realizzando alcune delle sue immagini più iconiche.

In mostra sono presenti anche progetti meno conosciuti, come il reportage dedicato alla Lighthouse di San Francisco, un’organizzazione che offre lavoro e assistenza a persone cieche o quello realizzato durante le gare equestri a Belmont Park.

Lisette Model Other Reno Couple dancing
Lisette Model, Other, Reno, Couple dancing, n.d

La città è presente anche nelle prime serie realizzate subito dopo il suo arrivo: Reflections e Running Legs. Qui viene ritratta attraverso i riflessi creati dalle vetrine dei negozi e attraverso le gambe di frenetici passanti. Le merci e gli edifici si fondono e confondono con le persone che passeggiano, in un insieme che è al contempo surreale e documentario.

Non mancano ovviamente anche i suggestivi scatti realizzati all’interno dei locali di musica jazz. Luoghi da lei definiti come luoghi dove ricercare la vera essenza degli Stati Uniti. Fra i personaggi ritratti in questo contesto ci sono anche Bunk Johnson, Count Basie, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Percy Heath, Chico Hamilton, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong.

Lisette Model Pearl Primus New York 1943
Lisette Model, Pearl Primus, New York, 1943

Horst P. Horst. Style and Glamour

Il percorso espositivo, realizzato grazie alla collaborazione con l’Horst P. Horst Estate e Paci contemporary gallery di Brescia, è curato da Giangavino Pazzola. Si sviluppa in maniera cronologica e, con una selezione di circa 150 opere di vario formato, prende in considerazione i principali periodi creativi di Horst P. Horst, ripercorrendone la storia negli snodi fondamentali della sua evoluzione, dagli esordi alle ultime realizzazioni.