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In viaggio con le fotografie di Elio Ciol

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Fino al 1° agosto 2021, lo spazio espositivo dell’ex municipio progettato da Gino Valle di Casarsa della Delizia, a Pordenone, ospita la mostra Elio Ciol. Respiri di Viaggio

L’esposizione, curata dal docente storico dell’arte e della fotografia Fulvio Dell’Agnese, è un omaggio al grande maestro della fotografia contemporanea italiana, in 120 immagini in gran parte inedite.

Monastero di Zagorsk A 1985 Elio Ciol
Monastero di Zagorsk A 1985 © Elio Ciol

Elio Ciol, cosa vedere alla mostra

Il percorso della mostra si snoda attorno ad oltre 30 anni di fotografie realizzate nei suoi viaggi all’estero. Si va dal bianconero, preferenza che da sempre distingue l’estetica del fotografo, all’uso scultoreo del colore.

L’intensità comunicativa delle fotografie proposte, che siano in analogico o digitali, raccontano luoghi lontani in una scelta stilistica di consapevole contemplazione. Elio Ciol, infatti, invita l’osservatore ad una riflessione meditativa. E, con sguardo attivo, conduce dai vasti paesaggi di Armenia, Cappadocia, Mongolia ai luoghi più densamente abitati del mondo in Varanasi e sulle rive del Gange. Si va dalle architetture cristiane espresse nei Monasteri di Rila in Bulgaria, a Zagorsk in Russia, passando per la Cattedrale di Siviglia e tra gli edifici islamici a Bukhara e Samarcanda.

Non mancano le aree archeologiche in Leptis Magna, Gerasa, Petra, Giza e il ritratto architettonico di luoghi museali riconosciuti come il Museo Guggenheim a Bilbao.

In questo percorso affascinante e arricchente al contempo, la presenza del fotografo viandante è palpabile. Conscio del proprio bagaglio culturale e della propria capacità artistica, l’ineluttabilità nel costruire una armonia compositiva e linguistica con i propri soggetti, è cadenzata dall’obiettivo fotografico. 

Per il 40 della vittoria Leningrado 1985 Elio Ciol
Per il 40° della vittoria Leningrado 1985 © Elio Ciol

In viaggio con Ciol

Ogni singola fotografia di questi splendidi viaggi sono stati scrupolosamente scelti dal fotografo, con l’intenzione di esprimere due chiare motivazioni. Innanzitutto Elio Ciol afferma che ha voluto mettere in luce “quello che mi colpiva come cosa nuova, inaspettata, esuberante e in armonia col luogo che visitavo, sempre così lontano dal mio Friuli”. In secondo luogo, nonostante l’esposizione sia realizzata in un momento storico complesso di restrizioni Covid, il maestro schiettamente afferma che “in un tempo assai prossimo, voglia o non voglia, al grande viaggio che mi aspetta. Un grande viaggio  verso il mistero dell’Infinito e all’incontro con il creatore della luce, l’Autore dell’amore fraterno”.

Questa significativa volontà è stata combinata con un’altra urgente motivazione: il forte desiderio di viaggio e di socialità, tra i due bisogni primordiali dell’essere umano. Per questo l’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia ha voluto onorare il maestro della fotografia Elio Ciol nei suoi traguardi di vita e di professione, da oltre settant’anni ambasciatore della luce fotografica in Italia e nel mondo.

Casa di Pilato Siviglia 1994 Elio Ciol
Casa di Pilato Siviglia 1994 © Elio Ciol

La mostra è un iniziativa culturale fortemente voluta per ringraziare Elio Ciol della generosa donazione effettuata da lui stesso alla sua città natale nel 2016. In questa occasione, infatti, ha regalato oltre settecento opere ora patrimonio del Comune, alcune di esse esposte proprio in questa particolare retrospettiva, che l’Ente divulga e promuove con il sostegno di altri soggetti del territorio.