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Sciascia e Borges fotografati da Scianna

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Dal 12 settembre all’8 dicembre, il piano nobile della Reggia di Colorno, nel parmense, accoglie la mostra “Ferdinando Scianna. Due scrittori: Leonardo Sciascia e Jorge Louis Borges”.

Un’esposizione che rientra tra le esposizioni del festival fotografico ColornoPhotoLife 2021.

Borges fotografato da scianna
Italy, Sicily,Sant’Elia:The window on the sea. (c) Ferdinando Scianna/Magnum Photos

La mostra di Scianna a Colorno

La mostra presenta una sequenza di 22 ritratti di Ferdinando Scianna. Ritratti realizzati all’amico di una vita, Sciascia, e ad un gigante della letteratura del Novecento, Borges. Un’esposizione curata da Sandro Parmiggiani.

L’incontro con Sciascia

L’incontro di Scianna con Sciascia risale al 1963. Dello scrittore siciliano Ferdinando diventa presto fraterno amico e collaboratore, “un secondo padre” come Scianna stesso lo ha definito. Sciascia firmerà molti dei testi introduttivi alle monografie fotografiche di Scianna: da “Feste religiose in Sicilia”, con il quale Ferdinando vince il Premio Nadar nel 1966, a “Les Siciliens” nel 1977 e a “La villa dei mostri”.

A Sciascia si deve uno dei ritratti di Scianna fotografo più lucidi e intensi. “È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile.”

L’incontro con Borges

L’incontro di Scianna con Borges, invece, risale agli anni Ottanta. Altrettanto memorabili sono gli esiti dei suoi ritratti dello scrittore argentino.

Scianna è stato – afferma il curatore della mostra, Sandro Parmiggianiuno dei fotografi che, con le sue immagini, ha contribuito ad ampliare i territori dell’umano, a spostarne in avanti le frontiere, ridando una dignità a persone, animali e cose che raramente l’avevano avuta, che dai territori dell’umano erano a lungo stati esclusi.

Delle persone, anche le più umili da lui fotografate, sentiamo il calore e la vicinanza, giacché non ci paiono né alteri né isolati in un bozzolo di autosufficienza, ma sempre parte di un humus vitale, generale, che determina e accentua la loro capacità di comunicare, e che in un qualche modo a tutti appartiene.

Accanto a questo carattere del tutto peculiare, va detto che nelle immagini di Scianna il buio si manifesta in tutto il suo mistero e la sua forza di rivelare il senso vero di ciò che se ne sta nel versante opposto, dentro la luce; del resto, Ferdinando stesso ha confessato che la sua percezione della luce è quella propria di un siciliano: “Il sole a me interessa perché fa ombra: è così drammatico che produce dialetticamente il suo contrario”.

Sciascia fotografato da scianna
ITALY, Sicily, Randazzo: italian Writer Leonardo SCIASCIA. (c) Ferdinando Scianna/Magnum Photos
Ferdinando Scianna. Due scrittori: Leonardo Sciascia e Jorge Louis Borges
DoveReggia di Colorno, Piazza Garibaldi 26, Colorno, Parma
Quandodal 12 settembre all’8 dicembre 2021
OrariDal martedi al venerdi 10 – 13; 15 – 18
IngressoIntero 8 euro; ridotto 7 euro
Infowww.reggiadicolorno.it
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