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Luigi Ghirri: Italia in miniatura e nuove prospettive in mostra a Reggio Emilia

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Reggio Emilia ospita la mostra “In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in Miniatura e nuove prospettive” al palazzo dei Musei. L’esposizione è curata dal fotografo, docente e saggista di fama internazionale Joan Fontcuberta insieme a Matteo Guidi e Ilaria Campioli. Inoltre, rientra tra le mostre di Fotografia Europea 2022.

L’omaggio di Reggio Emilia a Luigi Ghirri

In occasione del trentesimo anniversario della scomparsa prematura di Luigi Ghirri, la sezione di fotografia di Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ricorda l’artista con una mostra che riunisce per la prima volta le fotografie che realizzò nel contesto del parco tematico di Italia in miniatura.

L’esposizione costituisce un nuovo e atteso appuntamento di Vedere Oltre, il ricco calendario di eventi e iniziative promosse dalla città di Reggio Emilia con la collaborazione dei comuni di Modena e Parma e il sostegno della Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna. 

Luigi Ghirri: Italia in miniatura e nuove prospettive in mostra a Reggio Emilia
Ghirri Rimini 1977

Luigi Ghirri, l’Italia in Miniatura e le nuove prospettive

A partire dalla fine degli anni Settanta, Luigi Ghirri visitò a più riprese Italia in Miniatura, da cui rimane affascinato. Inaugurato a Viserba di Rimini il 4 luglio del 1970, in oltre cinquant’anni di attività il parco è stato visitato da più di 30 milioni di persone ed è pienamente entrato nell’immaginario collettivo di intere generazioni

In quel perimetro di allora poco più di 20.000mq – oggi sono ben 85.000mq – che racchiude le miniature dei capolavori artistico-architettonici e paesaggistici italiani, Ghirri ritrovò molte delle questioni concettuali ed estetiche su cui era al lavoro in quegli anni.

Di cosa stiamo parlando? D’illusione e il trompe-l’oeil, la distanza fra la realtà e la sua rappresentazione, la comparsa di una natura artificiale, il consumo della realtà turisticizzata, lo sguardo dello spettatore e la sua voracità scopica e, soprattutto, i paradossi derivanti dai processi di riduzione in scala, secondo un meccanismo che accomuna le miniature del parco alla fotografia stessa. 

Dalle immagini scattate al parco di Rimini – complessivamente oltre 220 fra negativi, positivi e internegativi conservati nella Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia – nacque il progetto In scala, che Ghirri presenta per la prima volta nella personale del 1979 al Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC di Parma. Nell’introdurre il progetto, scrive: “[…] La scala è una convenzione usata abitualmente per riportare, riconoscere le dimensioni di un oggetto nelle sue dimensioni spaziali. Metro per passare dal disegno alla costruzione […]”.

Luigi Ghirri: Italia in miniatura e nuove prospettive in mostra a Reggio Emilia
Ghirri Rimini 1977

Fotografie e pezzi vintage dall’archivio del parco di Rimini

Della serie citata poco fa, la mostra espone sia numerosi vintage provenienti dall’Archivio Eredi Luigi Ghirri, sia una selezione di immagini, in gran parte inedite, provenienti dall’archivio della Fototeca della Biblioteca Panizzi.

Le fotografie di Ghirri sono presentate per la prima volta in dialogo con una selezione di materiali provenienti dall’archivio del parco Italia in Miniatura. Si tratta di uno straordinario archivio composto da migliaia di documenti (mappe, disegni, appunti, schizzi, cartoline, ritagli di giornale, planimetrie, aerofotografie) raccolti e prodotti alla fine degli anni Sessanta dal suo fondatore, il ravennate Ivo Rambaldi. Materiali utilizzati come riferimenti per la costruzione dei plastici.

Il cuore dell’archivio è costituito da un corpus di oltre 6.500 fotografie, per lo più scattate dallo stesso Rambaldi lungo tutta la penisola, dalle Alpi alla Sicilia. Immagini che ritraggono i dettagli delle più note bellezze artistiche e architettoniche del Bel Paese (piazze, palazzi, chiese, monumenti, statue). Le fotografie, che sembrano essere intrise dalle gestualità tipiche dell’arte povera o della land art, sono istantanee scattate con la freschezza del dilettante, ma applicate con ingegno ad una funzione illustrativa. 

Nuovi progetti degli studenti

Un’intera sezione della mostra è poi dedicata ai progetti fotografici realizzati da un gruppo di lavoro formato da studenti e artisti emergenti, catalizzato da Joan Fontcuberta e Matteo Guidi a partire da un workshop condotto all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – ISIA di Urbino. 

Nel loro complesso, i lavori esposti si uniscono all’omaggio a Ghirri arricchendo la proposta espositiva con un ventaglio di interpretazioni che, a partire dai temi sollecitati dal parco Italia in Miniatura, si muovono in una direzione post-fotografica e, al contempo, permettono di dimostrare come Ghirri continui ad illuminare la scena artistica contemporanea. 

Ghirri Rimini 1977
Ghirri Rimini 1977

Come nasce il sogno di Rambaldi e l’Italia in Miniatura

Il dialogo che il percorso di mostra propone tra gli scatti della serie In scala di Ghirri e il materiale storico proveniente dall’archivio del parco è occasione per approfondire la storia di Italia in Miniatura e la straordinaria avventura professionale e umana del suo fondatore, Ivo Rambaldi. 

Rimasto letteralmente folgorato da un viaggio del 1968 a Swissminiatur, un piccolo parco tematico situato in Svizzera, Rambaldi decide che avrebbe proposto anche in Italia qualcosa di simile. Inizia così un lungo e faticoso lavoro di documentazione che lo vedrà viaggiare a lungo per la penisola con l’obiettivo di raccogliere quanto più materiale possibile in preparazione alla costruzione delle miniature.

Dopo anni di lavoro, e un investimento complessivo di oltre 400 milioni di lire, il parco apre le proprie porte il 4 luglio del 1970 con cinquanta miniature esposte. Dopo la morte improvvisa di Rambaldi, avvenuta il 13 marzo del 1993, la gestione del parco passa ai figli. A partire dal 2014 Italia in Miniatura entra a far parte del Gruppo Costa Parchi Edutainment.

In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in Miniatura e nuove prospettive
DovePalazzo dei Musei, via Lazzaro Spallanzani 1, Reggio Emilia
Quandodal 29 aprile 2022 al 8 gennaio 2023
OrariMartedì, mercoledì, giovedì dalle 10 alle 13. venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso.
Ingressolibero
Infowww.musei.re.it