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La mostra di Luigi Ghirri a Modena ci immerge in mondo magico

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Luigi Ghirri e Modena. Un viaggio a ritroso è il titolo della nuova mostra di Luigi Ghirri a Modena, esposta dal 16 settembre al Palazzo Santa Margherita.

L’esposizione, a cura di Daniele De Luigi, è realizzata in collaborazione con Archivio Luigi Ghirri Reggio Emilia e rientra nel progetto Vedere Oltre. Si tratta di un palinsesto di eventi che celebrano il grande fotografo Luigi Ghirri per tutto il corso del 2022, in occasione del trentennale della morte, tra cui mostre, come quella sul parco dell’Italia in Miniatura ospitata a Reggio Emilia.

Luigi Ghirri  Versailles, 1985  C-print, vintage, 24X30,5 cm   Fondazione di Modena – FMAV Fondazione Modena Arti Visive   © Eredi Luigi Ghirri  
Luigi Ghirri  Versailles, 1985  C-print, vintage, 24X30,5 cm   Fondazione di Modena – FMAV Fondazione Modena Arti Visive   © Eredi Luigi Ghirri  

Luigi Ghirri e la mostra a Modena: cosa c’è da vedere

La mostra di Luigi Ghirri a Modena ripercorre l’attività del grande fotografo emiliano. Lo fa attraverso oltre 60 fotografie presenti nella collezione Galleria Civica del Comune di Modena e nella collezione di fotografia della Fondazione di Modena, entrambe gestite da FMAV.

Nato in provincia di Reggio Emilia nel 1943, Ghirri ha vissuto a Modena dall’adolescenza a poco prima della prematura scomparsa nel 1992, ed è in questa città che ha avuto luogo la sua formazione culturale e si è sviluppato il suo percorso artistico, pur nei contatti molto stretti con Reggio Emilia e Parma.

L’esposizione propone un percorso cronologicamente inverso. Si parte dalle fotografie della seconda metà degli anni Ottanta, tratte dalle serie Versailles e Il profilo delle nuvole, che hanno segnato un punto di svolta nella fotografia italiana di paesaggio (opere che inaugurarono nel 2009 la collezione di fotografia contemporanea di Fondazione di Modena). Si vola poi indietro nel tempo fino ad alcune straordinarie vintage print del suo periodo iniziale, tra il 1970 e il 1973, parte del Fondo Franco Fontana donato alla Galleria Civica del Comune di Modena nel 1991.

Lungo il percorso espositivo altri nuclei importanti delle raccolte sono quelli di immagini dedicate al centro storico di Modena, le fotografie che interpretano le architetture di Paolo Portoghesi e di Aldo Rossi (di cui si presentano alcuni inediti) e un’ampia serie di fotografie da Colazione sull’erba, realizzata tra il 1972 e il 1974.

Luigi Ghirri  Case IACP per la Provincia di Roma di Paolo Portoghesi, 1985  C-print, vintage, 27,3X38,7 cm   Comune di Modena, Collezione Galleria Civica – FMAV Fondazione Modena Arti Visive © Eredi Luigi Ghirri 
Luigi Ghirri  Case IACP per la Provincia di Roma di Paolo Portoghesi, 1985  C-print, vintage, 27,3X38,7 cm   Comune di Modena, Collezione Galleria Civica – FMAV Fondazione Modena Arti Visive © Eredi Luigi Ghirri 

Documenti d’archivio, volumi e inediti

Ad arricchire la mostra ci saranno anche volumi, fotografie e documenti d’archivio, alcuni dei quali mai esposti al pubblico, che testimoniano il percorso culturale di Ghirri e l’importanza decisiva della sua attività esercitata a Modena per la cultura della fotografia in Italia.

Si va dalla collaborazione seminale con gli artisti concettuali modenesi come Franco Guerzoni, Carlo Cremaschi, Claudio Parmiggiani, Giuliano Della Casa, alle attività pionieristiche tanto in campo editoriale, come l’avventura della casa editrice Punto & Virgola, e curatoriale, come promotore di numerose mostre di fotografia di ricerca alla Galleria Civica in sodalizio con Oscar Goldoni, all’epoca vera anima dell’istituzione modenese.

Luigi Ghirri Modena, Palazzo Carandini, 1979  C-print, vintage, 40X25,2 cm   Comune di Modena, Collezione Galleria Civica – FMAV Fondazione Modena Arti Visive © Eredi Luigi Ghirri
Luigi Ghirri Modena, Palazzo Carandini, 1979 C-print, vintage, 40X25,2 cm Comune di Modena, Collezione Galleria Civica – FMAV Fondazione Modena Arti Visive © Eredi Luigi Ghirri

Un vero precursore per la fotografia

Nel momento storico in cui il mondo iniziava a confondersi con la sua rappresentazione e la civiltà dei mass media ad alterare la nostra percezione della realtà, Ghirri avviò un’incessante ricerca di un senso nuovo da dare all’azione del fotografare, continuando a rivolgere l’obiettivo al quotidiano e apparentemente banale che ci circonda per rinnovare la capacità dello sguardo di generare stupore e vivificare il pensiero.

La sua capacità di anticipare molti temi e ricerche della fotografia contemporanea ha fatto sì che in anni recenti, in modo ormai unanime, Ghirri sia stato riconosciuto come maestro indiscusso in ambito internazionale.

La mostra vuole restituire, attraverso il patrimonio di opere modenesi, l’eccezionalità dell’opera di Luigi Ghirri, capace di cambiare il corso della fotografia in Italia non solo con l’originalità della sua visione e del suo pensiero, ma anche la sua passione per il medium fotografico e le doti umane, grazie alle quali ha saputo dare vita a un’ampia rete di amicizie e collaborazioni ben oltre il campo della foto