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Erik Kessels: ecco come sarà il suo nuovo progetto fotografico sulla Fiat Topolino

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REGGIO EMILIA. Dell’appello lanciato dall’editore e creativo olandese Erik Kessels ai reggiani per il progetto che porterà alla prossima edizione di Fotografia Europea ve ne avevamo parlato qualche giorno fa qui. In vista della nuova edizione della kermesse reggiana dedicata alla fotografia europea, infatti, l’artista sarà a Reggio Emilia dove presenterà un progetto “Unfinished father” che celebra l’hobby del padre ovvero restaurare esemplari della Fiat 500 (le vecchie Topolino). Un progetto per cui ha chiesto -attraverso il sito della manifestazione di FEai reggiani di frugare tra vecchi archivi di famiglia alla ricerca di immagini storiche e famigliari con le vecchie Topolino.

Un progetto davvero curioso su cui abbiamo però voluto saperne qualcosa in più. Ovviamente a chi potevamo rivolgerci se non a lui in persona?

Ecco qui cosa ci dice Erik Kessels del progetto.

 

Erik Kessels by Marc Eckardt
Erik Kessels by Marc Eckardt

 

Frank: Piacere di parlare con te Erik. Spiegaci qualcosa di questo progetto. Com’è nato e cosa vorresti realizzare.

Erik Kessels: L’anno scorso mio padre ebbe un ictus e da allora è stato a malapena in grado di parlare o muoversi. Prima di questo, però è sempre stato molto attivo nei suoi progetti incluso il restauro delle Fiat 500 (“Topolino”), un vera icona italiana per il settore. Prima dell’ictus aveva completato quattro di questi restauri e stava lavorando a un quinto, a casa sua, la cui carrozzeria è stata lasciata a metà del restauro.

Il mio piano è quello di trasportare quest’ultima Topolino a Reggio Emilia e mostrarla accanto alle immagini che mio padre ha fatto per documentare il suo restauro. Per me questo lavoro è di un uomo che – come il suo veicolo – non sarà mai completo, rappresenta un’opera incompiuta. I film e le storie ci insegnano c’è sempre un inizio e una fine (e spesso felice) ma la verità è che tutto finisce più o meno bruscamente, lasciando cose a metà. Non importa quanta cura è stata pianificata e la precisione con cui eseguiamo i nostri piani: non vi è alcuna garanzia che raggiungeremo i nostri scopi.

Allo stesso modo, l’incompiuta Topolino rappresenta l’opposto di ciò che era mio padre in vita: era un uomo che non amava lasciare le cose incompiute, lui le vedeva già finite. Insomma, possiamo tentare di controllare le nostre circostanze ma alla fine sono loro che ci controllano.

 

F: Perché tuo padre amava così tanto le Fiat Topolino? Da cosa ne era attratto?

EK: Prima di tutto a mio padre è sempre piaciuto il fatto che queste erano piccole e belle macchine che non necessitavano di tanto spazio per essere restaurate. Dopo la prima vettura restaurata circa 15 anni fa è diventato dipendente da questa macchina e continuò a restaurare più modelli di Fiat Toplino: la Fiat cabrio A, B, C, la Belvedere, la Fiat Topolino Weinsberg.

 

Erik Kessels Unfinished Father
Erik Kessels Unfinished Father

 

F: Quante foto hai già raccolto e cosa ne farai?

EK: Ci sono molte immagini che mio padre ha fatto durante il restauro. Queste immagini sono molto interessanti e io le porterò in mostra. Oltre a queste immagini porterò anche immagini ‘private’ di famiglia, tratte da album di persone di Reggio Emilia. Queste fotografie stanno iniziando ad arrivare e ora le esaminerò. Spero che con questa intervista (dove si spiegano le ragioni del mio progetto) molte più persone cercheranno nei loro album fotografie con Fiat Topolino e le portaranno a Reggio Emilia dove poi verranno utilizzate per la mostra.

 

F: Che tipo di scatti stai cercando?

EK: Le fotografie di album di famiglia privati mi interessano da sempre. Mi piace comprendere il lavoro di documentazione dei fotografi amatoriali e capire come si esprimono nelle foto. Spesso questo tipo di fotografie sono più commoventi di un sacco di fotografie fatte da fotografi professionisti. Questo perché anche le fotografie che mio padre ha fatto alle sue macchine hanno lo stesso tipo di qualità personale e toccante.

 

F: Per portare a termine il tuo progetto però hai chiesto solo ai reggiani di frugare tra le loro vecchie foto. Perchè?

EK: E ‘affascinante per me scoprire come la gente di Reggio viveva il suo rapporto con la Topolino. Vorrei scoprire che tipo di scatti hanno prodotto con queste auto e il loro rapporto. Perché le fotografie documentano un rapporto, in questo caso con una macchina.

 

 

Erik Kessels Unfinished Father
Erik Kessels Unfinished Father

 

ENGLISH VERSION. We have discussed just some day ago about the request done by the dutch publisher and creative Erik Kessels to the people of Reggio Emilia, we talked about the project that he will bring to the next edition of Fotografia Europea. In view of the new edition of the FE festival, in fact, the artist will be in Reggio Emilia where he will present a project – “Unfinished father” –that celebrates the hobby of his father, that is to restore old models of Fiat 500 (Topolino). A project for which he asked to the people -through the site of the event of the FE- to rummage through old family archives in search of historical images of the old Topolino. A really interesting project, but we wanted to learn something more. Obviously, to whom we have asked if not to him in person?

Here it is what Erik Kessels says about the project.

 

FRANK: How did the project “Unfinished father” start? What are the goals of this project?

ERIK KESSELS: Last year, my father suffered a stroke and has since been barely able to speak or move. Prior to this, he was extremely active. His projects included restoring examples of that Italian icon: the Fiat 500 (or “Topolino”.) Before his stroke, he’d completed four such restorations and was working on a fifth, the half-finished carapace of which remains at his home.

My plan is to transport this last Topolino to Reggio Emilia and show it alongside the images my father made to document his restoration. For me, this work is about a man who — like his vehicle — will never be complete, but remain unfinished. While films and stories teach us that endings are neat (and often happy), the truth is that everything ends abruptly, more or less half-done. No matter how carefully we plan and how precisely we execute those plans, there is no guarantee that they will reach our hoped for conclusion.

Similarly, the unfinished Topolino is the reverse of my father’s situation in life: he was a man who didn’t like to leave things undone, who saw them to their end. We can attempt to control our circumstances, but in the end they control us.

 

F: What did your father love about the Fiat Topolino?

EK:First of all my father liked the fact that they were small handsome cars and they didn’t take up a lot of space to restore. After the first restored car about 15 years ago, he got addicted to Fiat Toppling and kept on restoring more models. Fiat Toppling A, B, C, Belvedere and a Fiat Topolino Weinsberg.

 

Erik Kessels Unfinished Father
Erik Kessels Unfinished Father

 

F: Which photos you’ve already collected? What will you do with these photos? A collage? A “shared” book?

EK: There are many pictures that my father took during the restoration. These images are very interesting and I will display them in the exhibition. Besides these images I will show ‘private’ images from family albums of people from Reggio Emilia. These photographs are starting to be scanned now and I hope that with this publication more people will look for Fiat Topolino’s in their albums and bring them to the city of Reggio Emilia where they will be scanned for the exhibition.

 

F: What kind of shots are you looking for?

EK: Photographs of private family albums always interested me. How do amateur photographers document something and how do they express themselves in photographs. Often these kind of photographs are more touching than a lot of photographs made by professional photographers. Also the photographs that my father made of his cars have the same kind of personal and touching quality.

 

F: To achieve it, however, you also seeks shots from people of Reggio, only from Reggio: why?

EK: It’s fascinating to me how people only in this city lived with their Topolino. The relationship they had with their car and what kind of images they would make of it. The photographs document a relationship, in this case with a car.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Frank Gozzihttps://www.themammothreflex.com
Frank Gozzi, Reggio Emilia. Mail: f.gozzi@themammothreflex.com
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