ROMA. Fino al 12 giugno il Museo di Roma in Trastevere ospiterà la mostra “Patagonica- paesaggi dalla fine del mondo”, rassegna fotografica di Luca Bragalli.

Il progetto è stato realizzato tra dicembre 2014 e gennaio 2015 in Cile e in Argentina, rispettivamente nei parchi nazionali Vicente Perez Rosales e Torres del Paine ed in quello nazionale de Los Glaciares. Sono inoltre presenti foto realizzate presso Ushuaia ed il Canale di Beagle nella Terra del Fuoco in Argentina.

 

ph Luca Bragalli
ph Luca Bragalli

 

E’ un ciclo fotografico di immagini in bianco e nero che rappresenta una visione personale dei luoghi, tra i più famosi ed importanti del patrimonio naturale della Patagonia, uno degli ultimi santuari della natura incontaminata. Luce ed ombra, alla ricerca incessante di una purezza assoluta delle forme della natura. Questa la chiave di lettura della rassegna che si divide in due sezioni: il paesaggio della pietra e del vento e il paesaggio dell’acqua e del gelo.

Sono rappresentate forme di paesaggi naturali, un macrocosmo di elementi dove l’uomo appare irrilevante di fronte alla maestosità degli spazi aperti. Il paesaggio viene mostrato nell’attimo in cui si manifesta, precedendo la rapida mutazione delle condizioni meteorologiche.

L’immagine della natura diventa interpretazione, nella ricerca di una sintesi delle forme geometriche, un mosaico di sensazioni proiettate all’esterno, in uno scambio osmotico tra sogno e realtà. La capacità di analisi lascia posto alla fantasia e all’immaginazione per proiettare l’occhio e la mente in un contesto ambientale estremo dove l’uomo risulta assente. L’energia che viene sprigionata dagli elementi si percepisce nel movimento inesorabile delle masse e dei fluidi, lasciando lo spettatore con un misto senso di impotenza e ammirazione.

 

ph Luca Bragalli
ph Luca Bragalli

 

 

La scelta cromatica mette in risalto la profondità delle ombre, il movimento delle nuvole in un cielo in perenne movimento, evidenzia il valore plastico dei volumi delle montagne e accentua la percezione di dinamismo del movimento dei fiumi e dei ghiacciai: la ricerca di un valore assoluto della materia, che accentua ancor più la potenza espressiva della natura, nell’incessante transito degli eventi.

Luca Bragalli, nato a Firenze nel 1972 é architetto paesaggista e fotografo. Si occupa da anni di tematiche legate all’ambiente, dalla progettazione sostenibile alla mitigazione degli impatti dovuti all’urbanizzazione.

 

Patagonica- paesaggi dalla fine del mondo

Dove: Museo di Roma in Trastevere, Piazza Sant’Egidio 1/b, Roma.

Quando: fino al 12 giugno

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 20.00. Lunedì chiuso.

Info: tel. 060608 || www.museodiromaintrastevere.it