fbpx
SPECIALE FESTIVALFotografia Europea 2013Il circuito Off, l'elenco delle mostre

Il circuito Off, l’elenco delle mostre

-

spot_img

REGGIO EMILIA. I protagonisti degli scatti dell’OFF sono privati cittadini, professionisti, semplici appassionati oppure studenti. Insomma, una comunità che riflette su se stessa, sul cambiamento – tema di quest’anno della kermesse – e anima il centro urbano. Sono infatti ben 166 le mostre dell’Off e 120 i portfolio on line. C’è chi riflette sui mutamenti nei Paesi lontani, chi su quelli che riguardano più strettamente il nostro territorio, ad esempio dopo il sisma del maggio scorso; c’è chi si “arma” di smartphone e chi preferisce macchine analogiche; alcuni si concentrano sulle religioni, la povertà, la crisi dell’edilizia, altri sul mondo interiore, sulla malattia, sul mondo dello sport o del volontariato. Sotto la lente finiscono anche le varie fasi della vita, quando si è bambini, anziani, mamme o parte di una famiglia. Si parla ad esempio delle sorti dell’Opg, dei sogni dei giovani delle nostre scuole e di tanto altro. Ogni mostra è un valore aggiunto: il connubio pubblico-privato è fondamentale, come sempre, a Fotografia Europea.

R_Coin - Attilio Tripodi

Il Circuito Off di Fotografia Europea, risveglia così il lato creativo che è in ognuno di noi e fa scattare in città la ricerca del vero talento nascosto della manifestazione. In questo clima nasce X-OFF, il contest fotografico che premia ufficialmente il miglior progetto del Circuito OFF e dei Portfolio online.Giunta alla seconda edizione, la gara si svolge domenica 5 maggio ai Chiostri di San Pietro (in caso di maltempo Aula Magna Università) alla presenza del pubblico e della giuria, composta dall’attore Enrico Salimbeni, dal direttore artistico della Fondazione I Teatri Reggio Emilia Gabriele Vacis e dalla blogger Claudia Vago. A contendersi il titolo 15 progetti, selezionati dai curatori Elio Grazioli, Gigliola Foschi e Daniele De Luigi tra i numerosissimi candidati. Dopo lo slide show delle foto in gara, spetta alla giuria scegliere i tre progetti migliori. A decretare il vincitore assoluto però, come avviene nel format televisivo a cui X-Off si rifà, è il giudizio finale del pubblico, chiamato a depositare il proprio voto nell’urna. La serata, con inizio alle 21.30, è presentata dall’attrice Sara Bellodi. La sonorizzazione dal vivo è affidata ai Torafugu Project.

Palazzi, cortili, case private

Seppellire i morti, visitare i carcerati, dar da magiare agli affamati, vestire gli ignudi, curare gli infermi, dar da bere agli assetati, ospitare i pellegrini, la rivelazione del corpo attraverso il cambiamento nel cammino. Da qui parte “Sette opere di misericordia”, in un locale sfitto in piazza Casotti, una video installazione interattiva ispirata al capolavoro di Caravaggio, realizzata da Massimiliano e Michelangelo Galliani nelle tre giornate inaugurali.

Dalla piazza ci si sposta nei palazzi. Il “Via vai” della gente viene immortalato negli scatti di Andrea Poggipollini a Palazzo Borzacchi (via Emilia Santo Stefano 14). Nell’androne di via Squadroni 1, Mattia Maramotti offre uno sguardo sui cambiamenti attraverso “Gli occhi della clessidra”. In via Squadroni 6 prende vita, come lo scorso anno, “Squad Galleria”, stavolta dedicata a chi vive in questo spazio e a chi ci ha vissuto. Qui Nicola Cepelli e Stefano Camurri hanno ricostruito l’albero genealogico di questa casa, per dare un volto ai nomi che negli anni si sono dati il cambio sul campanello. La mostra si intitola “In ordine cronologico”. In Via Ferrari Bonini 13/a Giuseppe Pavone offre uno sguardo sullastrada statale 407 con un “Viaggio lungo la Basentana”.

Atelier, studi, laboratori creativi, gallerie

Quali luoghi, se non gli studi fotografici, possono diventare teatro di mostre dedicate al mondo dell’immagine? “Luci d’ombre” di Francesca Aristarchi, Federica Oppi, Enrico Rossi è ospitata nello Studio Fotografico Rossi di via Emilia San Pietro 13; mentre “Omaggio a Rothko e alla ricerca dell’infinito” di Arrigo Torelli è da Foto Artioli (via Emilia San Pietro 9).

Aprono le loro porte anche le “fucine” dei creativi, quindi gli atelier, gli studi, i laboratori di restauro. All’Atelier Laura Cadelo Bertrand  (via dei due Gobbi 3/a) i ricordi possono essere distorti con “Memento” di Carlo Vannini.