Fotografia Europea 2014 si presenta

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REGGIO EMILIA. Grande soddisfazione nel presentare la nona edizione di Fotografia Europea, la manifestazione d’ampio respiro internazionale che si terrà dal 2 al 4 maggio, è stata espressa dall’assessore alla Cultura Giovanni Catellani. “Quello dal 2 al 4 maggio sarà un weekend di festa per la città e per la fotografia grazie a un festival che è diventato uno dei principali punti di riferimento a livello nazionale e internazionale. È l’edizione più bella, incentrata quest’anno sul tema del vedere – uno sguardo infinito, magistralmente affrontato da Luigi Ghirri, la cui mostra rappresenta uno degli appuntamenti fondamentali; ma le esposizioni importantissime sono anche altre”. Duplice, il dato politico evidenziato da Catellani. La crescita di questa iniziativa “dal punto di vista della partecipazione: Fotografia Europea è nata con l’intento di portare in città il meglio della fotografia internazionale, è così è stato, ma è anche stata in grado di coinvolgere tantissimi cittadini nel circuito Off, a dimostrazione che la fotografia è uno strumento molto democratico che appassiona tutti e permette a tutti di esprimere la propria creatività”. E ancora: “C’è poi la questione di carattere economico. A fronte di una spesa di circa 650mila euro, affrontata per metà dal Comune e per metà da collaboratori e sponsor, l’indotto per il territorio ha raggiunto almeno i due milioni di euro. I visitatori sono stati circa 70mila, le presenze in città hanno toccato quota 180mila nel 2013. Questo a dimostrazione del fatto che la cultura può diventare motore di sviluppo economico per la città. Fotografia Europea, che sono molto contento di aver organizzato, ha evidenziato che Reggio e i reggiani hanno tanto da esprimere”.

 

La conferenza di presentazione di #FE2014 alla stampa
La conferenza di presentazione di #FE2014 alla stampa

 

L’inaugurazione – in concomitanza con l’avvio di Fotografia Europea – del nuovo museo di palazzo San Francesco, oggetto di un intervento di ristrutturazione firmato dall’architetto Italo Rota e destinato a diventare cuore pulsante della zona tra via Secchi e via Roma, è stato ricordato dall’assessore ai Progetti Speciali Mimmo Spadoni, che ha poi messo in luce uno dei punti di forza del festival: “Due anni dopo la nascita di Facebook e lo stesso anno di Twitter, in un’epoca di affermazione dei social network che fanno sì che in Rete ci siano 250 miliardi di immagini, Fotografia Europea è stata comunque capace di intercettare un bisogno di espressione e di diventare uno dei tratti distintivi della nostra cultura, a dimostrazione che lo spazio non è saturo”. Quest’anno la dimensione internazionale del festival è enfatizzata dalla presenza della storica agenzia fotografica Magnum, forte di un indiscusso prestigio in tutto il mondo: saranno proprio otto fotografi della Magnum a esporre nel nuovo spazio di via Secchi, per una mostra di grande importanza che Spadoni non ha mancato di citare. Tra le altre, l’assessore ha posto l’accento su Annarella benemerita soubrette / CCCP Fedeli alla Linea allestita nello Spazio Gerra, “una serie di immagini – ha detto l’assessore – che hanno anticipato modi in cui si è evoluta ed è cambiata la nostra società”.

 

Silvia Camporesi, Planasia #3 (scuola), Isola di Pianosa, 2014, Courtesy Silvia Camporesi
Silvia Camporesi, Planasia #3 (scuola), Isola di Pianosa, 2014, Courtesy Silvia Camporesi

 

L’intervento del direttore della Biblioteca Panizzi Giordano Gasparini ha poi posto l’accento sulla mostra di Luigi Ghirri, nata in collaborazione con il Comune e la Biblioteca Panizzi, presentata nel 2013 al Maxxi di Roma e curata da Francesca Fabiani, Laura Gasparini e Giuliano Sergio, che torna a Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea suddivisa nelle tre sezioni tematiche Icone, Paesaggi, Architetture dopo due tappe di grandissimo successo in Brasile. Gasparini ha anche evidenziato la possibilità di ammirare una selezione di opere acquisite dal Comune nelle otto edizioni di Fotografia Europea e ora esposte in Biblioteca, un patrimonio straordinario di oltre novecento opere.

 

Luigi Ghirri_Pisa, 1979_Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia_©Eredi Ghirri
Luigi Ghirri_Pisa, 1979_Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia_©Eredi Ghirri

 

Elisabetta Farioli, coordinatrice di Fotografia Europea, invece, ha espresso la speranza che Fotografia Europea prosegua anche in futuro, “perché ha saputo negli anni suscitare tanto interesse e coinvolgere sempre più persone ed è riconosciuto oggi come il festival più importante in Italia”.

Suo il compito di presentare alcune delle mostre che daranno lustro a questa edizione di Fotografia: dalla più volte citata Pensare per immagini di Luigi Ghirri alla grande retrospettiva di Herbert List, The Magical in Passing che ha visto l’impegno di Magnum Photos; dalla grande fotografa francese Sarah Moon all’anteprima mondiale Divine Violence di Adam Broomberg & Oliver Chanarin sul tema del conflitto; dalla talentuosa Silvia Camporesi con una serie di scatti su Pianosa alla mostra di cartoline finlandesi capaci di trasportare il visitatore nel mondo della fotografia di inizio XX secolo. Senza dimenticare i tanti eventi del weekend inaugurale – dai concerti ai workshop alle conferenze – “tesi a intercettare i diversi tipi di pubblico che arriveranno in città”.

 

Fred Hüning, One Circle, Peperoni Books, 2014
Fred Hüning, One Circle, Peperoni Books, 2014

 

Figura di spicco sulla scena fotografica del secondo Novecento più volte citata dai relatori, Luigi Ghirri, scomparso nel 1992, è destinato a suscitare notevole interesse tra il pubblico, anche e soprattutto alla luce della grande mostra, già reduce dal recentissimo successo in Brasile, intitolata Pensare per immagini. Trecento scatti, menabò, libri, copertine di dischi, cartoline e riviste, utili a fornire un articolato ritratto di Ghirri seguendo il filo delle opere racchiuse nelle tre sezioni tematiche Icone, Paesaggi e Architetture, per ripercorrere così le tappe della sua profonda ricerca artistica e del suo ruolo di illuminato animatore culturale degli anni Settanta e Ottanta del Novecento.

 

“As is the mother, [so is] her daughter” – Ezekiel 1644, Holy Bible© Adam Broomberg e Oliver Chanarin, MACKAMC, 2013
“As is the mother, [so is] her daughter” – Ezekiel 1644, Holy Bible© Adam Broomberg e Oliver Chanarin, MACKAMC, 2013

Ghirri non è l’unico fotografo di punta di Fotografia Europea, che aprirà ufficialmente i battenti dal 2 al 4 maggio 2014 per restare aperta fino al 15 giugno: un’altra mostra imperdibile, che a Reggio Emilia sarà presentata in anteprima mondiale, è Divine Violence, estensione espositiva del volume Holy Bible di Adam Broomberg & Oliver Chanarin, incentrata sul tema del conflitto scandagliato utilizzando il rapporto tra parola e fotografia, a partire dalle annotazioni ritrovate su una Bibbia appartenuta a Bertolt Brecht. La coppia di artisti fotografi, oggi tra le più considerate a livello internazionale, ha setacciato le immagini dell’immenso Archive of Modern Conflict componendo un’opera che è al tempo stesso esplorazione della violenza e dell’assurdità della guerra attraverso i cliché della sua rappresentazione visiva.

 

Ireland, 1996 © Martin Parr Magnum Photos
Ireland, 1996 © Martin Parr Magnum Photos

 

Il libro fotografico è poi protagonista anche di un’altra esposizione, intitolata Senza meta. Il libro come pensiero fotografico e composta da sessanta volumi d’autore in cui affermati artisti ripropongono l’idea del libro come luogo ideale di deposito del pensiero fotografico.

Altro nome di grande prestigio è la francese Sarah Moon, tra le maggiori fotografe di moda contemporanee, che oggi rivolge la sua attenzione a numerosi altri temi, dall’evanescenza, all’incerto, allo scorrere del tempo. Un prestigio, il suo, arrivato e costantemente cresciuto dagli ultimi decenni del Novecento in poi. Il suo impegno per Fotografia Europea si concretizza in una grande mostra Alchimies che propone un viaggio attraverso i soggetti a lei più cari: nature morte, paesaggi, ritratti di animali o vegetali; scatti realizzati in circhi, zoo e musei di storia naturale, dall’Europa alla Cina fino alla Galerie de l’Evolution e al Jardin des Plantes di Parigi. L’artista sarà impegnata anche in una nuova produzione Journal de Voyage dedicata ai musei cittadini ed esposta a Palazzo San Francesco.

 

Sarah Moon, Les pélicans, 2013© Sarah Moon dalla serie Alchimies
Sarah Moon, Les pélicans, 2013© Sarah Moon dalla serie Alchimies

 

Quest’anno la manifestazione si caratterizza per la partecipazione di Magnum Photos, la famosa agenzia fotografica internazionale, fondata nel 1947 tra gli altri da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, protagonista di una ricca serie di iniziative. Innanzitutto della grande retrospettiva di Herbert List, The Magical in Passing (produzione Herbert List Estate e Magnum Photos in collaborazione con Fotografia Europea e Silvana Editoriale) presentata per la prima volta a Reggio Emilia  in occasione di Fotografia Europea, comprendente un centinaio di opere provenienti da Herbert List Estate. Poi della mostra collettiva No Place Like Home, in cui otto fotografi contemporanei della Magnum si confrontano con il tema dell’abitare. Alcuni dei fotografi presenti in mostra saranno protagonisti dei workshop che si terranno durante le giornate inaugurali.

 

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