Fujifilm X-T3. Ecco perché ci è piaciuta

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fujifilm xt-3 recensione

Ce lo stiamo domandando in molti: la Fujifilm X-T3 è la migliore mirrorless APS-C? Al momento, direi di sì.

Ora che anche i marchi più famosi della fotografia hanno ufficialmente fatto un ingresso importante nel mondo delle mirrorless, da parte di Fujiflm e di altri brand storici che da anni puntano e sviluppano questa tecnologia, ci sia attendeva parecchio.

E dormite tranquilli, la nuova XT-3 non delude.

fujifilm xt-3

La prova

Grazie a Fujifilm Italia abbiamo potuto provare la nuova X-T3 in tutta calma, sul campo, ed è subito stato evidente il grande feeling con questa fotocamera. Qui sotto riportiamo quelle che sono state le nostre sensazioni, non in qualità di esperti, di fanatici dei dati e dei numeri ma da semplici appassionati di fotografia, abbiamo provato a spiegare quello che ci ha colpito.

E se non ti a di leggere tutto qui trovi il nostro breve video in cui abbiamo individuato i 5 motivi per cui la nuova X-T3 ci è piaciuta.

Il primo approccio

Dopo averlo tirato fuori da suo imballo, in cui era incastrato al millimetro, il corpo macchina (tropicalizzato) ci da subito una sensazione di piacevole robustezza ed evidente qualità costruttiva, la colorazione vintage grigio/nero, poi, rende ancora più accattivante questa macchina.

Tenendola in mano e cominciando ad esplorarla sentiamo di avere tutto sotto controllo, tutti i comandi sono indicati in maniera semplice e ben visibile. Fa piacere riscontrare la presenza del tasto “Q” tramite il quale regolare in un attimo diversi parametri di scatto, per un’aggiustata al volo. 

Gli sportellini nascondono, sul lato sinistro, ingressi per microfono e cuffie, USB-C e micro HDMI, mentre sul lato destro troviamo l’ingresso per il comando remoto e l’alloggiamento per 2 schede SD.

fujifilm xt-3

La connettività è assicurata anche dal WiFi, configurabile in maniera abbastanza semplice entrando nell’apposita sezione dal menu sul display. Display che è un LCD 3” da 1,04 milioni di punti ed è bello luminoso, touch (disattivabile), basculante ma, purtroppo, non si ribalta del tutto per permettere, ad esempio, di auto-inquadrarsi nel caso di registrazione video o autoscatto.

Poco male, non è certo una macchina da selfie.

Il menu è suddiviso abbastanza bene e basta poco tempo, anche senza leggere il manuale, per trovare e modificare tutti i settaggi principali come ad esempio il massimo ISO consentito, il tipo di bracketing, la velocità della raffica, il profilo colore, ecc… Tutto molto semplice.

fujifilm xt-3

I primi scatti

Cominciando a fare i primi scatti ci accorgiamo che il mirino elettronico è preciso, non lascia scia, è davvero scorrevole e presenta tutte le indicazioni necessarie. Sembra quasi ci sia un pentaspecchio dentro. Certo, si può scattare anche dal display ma il joystick posteriore per la scelta del fuoco è taaanto comodo.

Detto del corpo macchina abbastanza leggero ma bello robusto, se vogliamo montare un obiettivo fisso, ad esempio un bel 35mm f 2 WR, otteniamo qualcosa di molto valido per la street photography, poco ingombrante e dalla qualità eccezionale.

fujifilm xt-3

Anche l’obiettivo XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS del kit non è male e si riescono già ad ottenere ottime foto, ma se volete virare verso la serie WR otterrete davvero il massimo, ed è pure tropicalizzata.

Noi abbiamo fatto il raffronto potendo anche provare il 16-55 f 2.8 WR, che è sì un bel vetrone, ma ha una resa eccellente. Per contro-bilanciare l’obiettivo e per dare maggior vita alla X-T3, consiglio il battery grip che con le sue due batterie ausiliarie ci permette di stare tranquilli con i consumi energetici (è sempre una macchina totalmente elettronica, un pochino consuma) e di impugnare in maniera più sicura la fotocamera.

L’ottica 16-55 WR appena menzionata non è stabilizzata ma è un problema che non si avverte troppo, visto comunque l’eccellente resa dell’accoppiata sensore (APS-C da 26.1 megapixel) e processore (X Processor 4 ). Se poi, un giorno, Fuji decidesse di inserire uno stabilizzatore all’interno del corpo macchina, sarebbe sicuramente qualcosa di ben accetto. 

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Foto profonde e ricche di dettagli


Le foto che è in grado di tirar fuori la X-T3 sono davvero notevoli, profonde, ricche, anche contando solo i JPG non possiamo che essere soddisfatti. L’AF è velocissimo ed estremamente preciso, la gamma ISO arriva ad un teorico 51200 -naturalmente non ci si arriverà mai- ma fino a 6400 siamo davvero tranquilli, di rumore non ce n’è. 

Ottimo reparto video

Il reparto video, poi, è davvero di spicco su questa fotocamera, con una qualità ed una varietà di impostazioni che non possono che far felici tutti i film-maker o i semplici appassionati. Registra in 4K fino a 60 FPS con slow motion fino a 120 P, c’è la possibilità di applicare le simulazioni pellicola (sono ben 16 tra Provia, Velvia, soft, ecc) e, attenzione, la X-T3 è compatibile anche con le lenti della serie cinematografica.

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Quindi…

Dopo anni di utilizzo di reflex, l’approccio a questa Fujifilm ed al suo sistema mirrorless non è stato assolutamente un problema, anzi, una piacevole (ri)scoperta. La confidenza arriva da subito ed il controllo è totale. Il prezzo di 1.529,99€ (per il solo corpo) – qui la trovate a un prezzo leggermente inferiore – non è di certo un regalo (1.939,99 €  il kit con il 18-55 XF), però lo trovo adeguato all’offerta e alla qualità davvero alta messa in campo da Fujifilm.