Tutti conoscono San Teodoro e la Sardegna per il mare meraviglioso, ma quello che veramente conta e di cui si sentirà la mancanza una volta tornati a casa saranno le persone, quei volti che ‘sono’ San Teodoro e che avranno contribuito a rendere indimenticabile il periodo passato qui”.

E’ così che l’artista Gianluca Vassallo spiega il suo progetto “Storie Comuni” – #sonoSanTeodoro. Un progetto in cui la località sarda si racconta attraverso le persone che ci vivono e lavorano, arricchendo la comunicazione turistica con un format innovativo, fatto di storie, incontri, interviste e fotografie. 


L’artista, sardo d’adozione, ha curato con White Box Studio idea, contenuti e realizzazione della campagna #sonoSanTeodoro, con l’obiettivo di costruire un modello nuovo e più inclusivo di comunicazione turistica.

Foto e interviste per un racconto collettivo

Il progetto mette al centro della narrazione le istituzioni, i cittadini, gli operatori economici e i turisti di lungo corso di San Teodoro, chiamati a costruire un racconto collettivo delle mutazioni, sociali, culturali, urbanistiche ed economiche che hanno attraversato il paese nel corso della sua storia recente.

una delle immagini scattate durante il backstage
una delle immagini scattate durante il backstage

Con fotografie e video interviste il progetto “lavora sulla manutenzione della memoria, per raccontare anche a chi arriva da fuori, in un momento leggero e spensierato di vacanza, cosa è stato e cosa potrebbe essere San Teodoro, attraverso la voce di chi è parte della sua storia” commenta Massimo Oggiano, Delegato alla Cultura, Sport e Spettacolo del Comune gallurese, impegnato nella conservazione dell’identità del luogo e della sua cultura.

Ovviamente non potevano mancare anche le interviste video che  giocano su alcuni stereotipi e luoghi comuni. In tutto il progetto comprende una cinquantina di interviste (che diventeranno 100 entro la fine dell’anno)
realizzate da Vassallo e Daniele Arca.

Tutte le Storie Comuni, racconti di vita degli abitanti di San Teodoro, saranno poi proiettate in piazza, sulle pareti delle case circostanti, nelle serate estive. Un modo per raccontare (e costruire) la comunità senza alcuna retorica, immediato e coinvolgente, anche attraverso incontri con scrittori, rappresentanti di realtà attive in zona, giornalisti, docenti universitari.

I volti dei teodorini, infine, sono stati raccolti in “Inventario Stagionale”, un volume fotografico già andato esaurito nella prima tiratura di 1.000 copie.


© Storie Comuni

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