Con Photofestival 2023 Milano e provincia si vestono di fotografia

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Dal 15 settembre al 31 ottobre torna l’atteso appuntamento con Photofestival 2023. Di cosa si tratta? Della più importante rassegna milanese di fotografia d’autore che quest’anno celebra il suo 18esimo anno di attività.

Per un mese e mezzo, la kermesse porta 142 mostre dislocate in oltre 100 spazi espositivi pubblici e privati dell’area metropolitana di Milano e in alcune località lombarde, tra cui Bergamo, Lecco, Monza e Brianza.

© Fabio Borquez, Aemmi Papelitos
© Fabio Borquez, Aemmi Papelitos

La fotografia come impegno civile: ecco il tema di Photofestival Milano 2023

Il tema scelto per la diciottesima edizione è Aprirsi al mondo. La fotografia come impegno civile, un invito a riflettere sul fatto che l’atto di fotografare, quello praticato con attenzione e rigore, non è solo legittima espressione della personale creatività.

È soprattutto il modo con cui osserviamo la realtà, ne cogliamo la bellezza e le contraddizioni, la interpretiamo secondo i nostri valori.

Un fotografo sa che ogni suo scatto è destinato ad essere osservato, analizzato, discusso e che quindi contribuisce a un più generale confronto. Per questa ragione la fotografia è di per sé un modo di rappresentare  il proprio impegno civile che si può esprimere nei modi più diversi: dal reportage alla ricerca, dal ritratto al paesaggio.

Photofestival 2023: le mostre da vedere

Anche quest’anno Photofestival mescola i generi, gli stili e gli autori, alternando i grandi nomi della fotografia ai giovani e agli esordienti alla loro prima esperienza espositiva.

Tra i grandi nomi spiccano Maria Vittoria Backhaus, Fabio Borquez, Romano Cagnoni, Virgilio Carnisio, Enrico Cattaneo, Mario De Biasi, Robert Doisneau, Piero Gemelli, Luigi Ghirri, Sebastião Salgado.

Ecco alcune mostre che si possono vedere al festival di Milano.

Le personali

Alla Galleria Frediano Farsetti c’è Piero Gemelli con Storie Immaginate, a cura di Maria Vittoria Baravelli, presenta una selezione di fotografie tra immagini d’archivio e scatti recenti di uno dei fotografi italiani più importanti a livello internazionale.

Al Centro Culturale di Milano, invece, ci sono le foto di Fabio Borquez con Una vita da fotografo. Alla sua prima personale in Italia, l’autore argentino presenta opere che intrigano non solo per il rigore compositivo e la qualità delle stampe ma soprattutto perché sono attraversate da una vitalità che ammalia. Stessa sede anche per la mostra Luigi Ghirri – Nostalgia del futuro. L’immagine necessaria.

La mostra, a cura di Giovanni Chiaramonte, nasce in collaborazione con CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Una rassegna composta da 90 opere original e vintage print, oltre a polaroid di grandi dimensioni qui esposte per la prima volta, che percorre la ricerca di Luigi Ghirri di fronte al frammentarsi dell’immagine nella potente comunicazione di massa.

Le collettive

La mostra Il Diaframma 1967-1996: una storia italiana – esposta nella Sala Espositiva Binario 7, a Monza e a cura di Fondazione 3M – rende omaggio all’attività di Lanfranco Colombo, fondatore della prima galleria europea totalmente dedicata alla fotografia.

Nei suoi trent’anni di storia, il Diaframma è stato un riferimento importante per la crescita della cultura fotografica italiana e qui hanno esposto in un panorama che accosta generi e stili diversi, autori già famosi come Berengo Gardin e Davide Mosconi e altri allora emergenti come Gabriele Basilico, in una voluta eterogeneità che ha permesso a un vasto pubblico di avvicinarsi alla fotografia. 

Nelle stesse date, la mostra sarà declinata e proposta in formato cartolina in alcuni negozi del centro storico di Monza.

All’Academy FrancoAngeli Bicocca di Milano c’è la mostra L’algoritmo della fantasia. Quando un bar è sotto il mare. A cura di Roberto Mutti e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia, l’esposizione presenta i lavori dei diplomandi del Corso Superiore professionale che si sono misurati con un immaginifico testo letterario di Stefano Benni, Il bar sotto il mare, con il compito di interpretarlo in tutta libertà espressiva.

Le quattro fotografe Marta Baffi, Florence di Benedetto, Francesca Meloni e Giancarla Pancera  si confrontano nella collettiva Oltre l’immagine. L’autoritratto al femminile come indagine sull’identità a cura di Roberto Mutti. Un lavoro sull’autoritratto con stili frutto di differenti scelte culturali ed estetiche in mostra all’Auditorium Stefano Cerri di Milano.

A Palazzo Castiglioni – Veranda Liberty di Milano, c’è la mostra La Storia continua. Generazioni a confronto nelle imprese storiche con le fotografie di Angelo Anzalone e Raoul Iacometti. Un racconto sulle storie di successo e il patrimonio unico del tessuto economico del territorio e di tutto il Paese.

Mostre dal vivo e mostre virtuali

Sotto la direzione artistica di Roberto Mutti, la consueta formula di Photofestival prevede:

  • la promozione e produzione di propri progetti
  • l’inserimento nel circuito delle iniziative proposte autonomamente
  • la diffusione delle mostre in un circuito capillare che coinvolge gallerie d’arte, musei, biblioteche comunalipalazzi storici negozi non solo del centro ma anche delle zone periferiche della città.

Novità di quest’anno è l’ulteriore ampliamento delle modalità di fruizione dei contenuti. Si potranno, infatti, visitare le mostre virtualmente e in modo immersivo attraverso la galleria Virtual Photofestival accessibile dal sito milanophotofestival.it.

Inoltre, grazie al main partner photoSHOWall®, è stata introdotta la mostra in cartolina, un nuovo strumento espositivo che consente di proporre la fotografia negli spazi urbani più trasversali. 

I premi di Photofestival

Il premio Le immagini rilegate è dedicato al miglior libro fotografico dell’anno. Giunto alla quarta edizione, ha consolidato il suo ruolo riuscendo a rappresentare le iniziative più significative nel campo editoriale specializzato della fotografia. La possibilità di premiare e segnalare sia la produzione classica con i libri d’artista sia i libri autoprodotti fa sì che il panorama sia rappresentato in modo esaustivo. I libri selezionati dalla giuria – composta da Andrea Kerbaker, Monica Fumagalli Iliprandi e Nino Romeo – saranno esposti nella mostra Le immagini rilegate in programma alla Kasa dei Libri dal 19 settembre al 3 ottobre.

Verranno poi consegnati due Premi AIF. Il Premio AIF 2023 alla Carriera va a Piero Gemelli, per la sua elegante e impeccabile ricerca di una bellezza intesa come punto di equilibrio fra imperfezioni che lo ha portato a sviluppare uno stile rigoroso grazie a cui individua in ogni persona e ogni oggetto fotografato quel mondo a sé che lo rende unico.

Il Premio AIF 2023 Nuova Fotografia, invece, va a Francesca Todde, per la coerenza con cui lavora con lo stesso linguaggio fortemente contemporaneo sia come fotografa interessata ai temi delle relazioni fra l’uomo e l’ambiente visti in un’ottica non antropocentrica, sia come editrice attenta alle proposte sperimentali.

Gli eventi da non perdere

Photofestival si accompagna a un ricco programma di eventi collaterali con letture portfolio, visite guidate e incontri.

Un esempio? Il convegno organizzato il 24 ottobre da MEET Digital Culture Center e Nikon sulla fotografia nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Esperti di cultura digitale, giornalisti, fotografi e divulgatori di contenuti artistici dialogheranno sul tema.

Scopri tutti gli eventi milanophotofestival.it

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