Il progetto terre in movimento racconta un paesaggio che sta cambiando dopo il sisma con le foto di Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp

Tre autori per una committenza fotografica sul paesaggio marchigiano promossa dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche che vuole restituire l’immagine di paesaggi, opere d’arte, rovine, nuovi fragili insediamenti e le persone che li abitano, nel territorio sconvolto dal sisma del 2016.

 

terre in movimento
Olivo Barbieri, Marche (earthquake), © Olivo Barbieri

 

Per il paesaggio marchigiano le catastrofi naturali sono un trauma e una presenza continua nel corso della storia, ma sono anche l’occasione di ridiscuterne il futuro, acceleratori inevitabili di fenomeni antropologici, economici e urbani. Le scosse del 2016 hanno messo in crisi non solo le costruzioni, ma il tessuto delle comunità, mettendo in moto spostamenti e alterazioni che in gran parte, quando la ricostruzione sarà completata, non saranno ancora terminate. Non si tratta quindi soltanto di raccontare rovine, ma soprattutto persone in attesa e aspettative di un nuovo assetto urbano e territoriale, vite intrecciate a fenomeni che entrano nella dinamica produttiva e culturale del territorio.

 

terre in movimento
© Petra Noordkamp

 

Compito delle istituzioni culturali del paese è quindi non solo proteggere il patrimonio culturale ma continuare a coinvolgere quei territori nella produzione di cultura contemporanea.

“Accanto alla missione di salvataggio, conservazione e tutela del passato si fa urgente concepire programmi legati ai linguaggi contemporanei che consentano di attivare meccanismi di scambio con le comunità territoriali – dice Carlo Birrozzi, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche – Così le committenze agiscono come
infrastrutture di relazione e di cittadinanza culturale, inclusione ed emancipazione”.

 

terre in movimento
© Paola De Pietri

 

“La collezione di Fotografia del MAXXI Architettura è stata costituita a partire da progetti di Committenza fotografica d’autore. – Dice Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura – Lo strumento della committenza è la via maestra attraverso cui promuovere a un tempo il territorio e il patrimonio, grazie alla capacità della fotografia di restituire le nuove identità del territorio. Per questo abbiamo promosso con molta convinzione questo progetto”.

Terre in movimento ha proposto a Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp di attuare una ricognizione personale del territorio trasformando la loro esperienza in una serie di opere legate al nostro tempo e ai luoghi delle Marche. I tre autori invitati hanno massima libertà nella scelta del formato e del medium (fotografia, video, proiezione) e le opere prodotte entreranno anche nelle collezioni di fotografia del MAXXI.

Inoltre, il progetto verrà documentato da un catalogo e accompagnato da una serie di eventi nei luoghi coinvolti dal sisma e da una grande mostra al MAXXI nel 2019.

 

 

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