Una diversa bellezza. Italia 2003-2018”. E’ questo il titolo della mostra dedicata al lavoro del fotografo Emiliano Mancuso, scomparso prematuramente lo scorso anno.

La mostra, organizzata da Officine Fotografiche con Zona, PCM Studio, Postcart edizioni – in accordo con la famiglia di Emiliano Mancuso – inaugura giovedì 13 giugno al Museo di Roma in Trastevere e proseguirà fino 6 ottobre.

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© emiliano mancuso

15 anni di lavoro in mostra

Curata da Renata Ferri, la mostra presenta quattro differenti corpi di lavoro realizzati lungo l’arco di quindici anni in cui emerge un’umanità dolente, un Paese ferito alla costante ricerca della sua identità in un perenne oscillare tra la conferma dello stereotipo e la cartolina malinconica.


Emiliano Mancuso ha usato tecniche e linguaggi diversi: bianco e nero, colore, immagini digitali o analogiche. E le polaroid, importanti poiché nella loro immediatezza accompagnano il passaggio dell’autore dall’immagine fissa a quella in movimento che lo porterà, nell’ultima parte della sua vita, ad essere regista.

Senza abbandonare il suo terreno d’indagine, semmai amplificandolo grazie all’audio e al video, Emiliano Mancuso traccia un Paese intessuto di microstorie, di esperienze che ci appaiono nude nella loro sincerità.

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© emiliano mancuso

I quattro lavori in mostra


Esposti i principali lavori di Emiliano Mancuso:

  • Terre di Sud (2003-2008): un progetto fotografico sul Mezzogiorno che, nell’epoca della globalizzazione, si trova ancora a fare i conti con i vecchi termini della “questione meridionale”. Dal lavoro è stato realizzato un libro, Terre di Sud, pubblicato nel 2008 dalla casa editrice Postcart
  • Stato d’Italia (2008-2011): un viaggio lungo tre anni attraverso il nostro Paese, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale: gli sbarchi di Lampedusa, Rosarno e la rivolta dei braccianti africani, i ragazzi di Taranto assediati dai fumi delle acciaierie Ilva. Anche questo lavoro è diventato un libro, Stato d’Italia, pubblicato nel 2011 da Postcart.
  • Il Diario di Felix (2016): è un lavoro realizzato a Casa Felix, la casa famiglia di Roma dove vengono ospitati sia minori del circuito penale che scontano misure alternative al carcere, sia minori civili. Il Diario di Felix racconta l’ultimo anno di permanenza all’interno della struttura di una gruppo di otto ragazzi.
  • Le Cicale (2018, co-regia di Federico Romano): è un viaggio intimo della vita di quattro persone, già andate in pensione o in procinto di andarci, e il loro barcamenarsi per riuscire ad avere delle condizioni di vita dignitose nonostante una vita di lavoro.

In tutto saranno esposte 150 fotografie. I differenti capitoli della mostra sono accompagnati dai testi di Lucia Annunziata, Domenico Starnone e di Mimmo Lombezzi, oltre che della curatrice Renata Ferri, con la traduzioni in inglese di Francesca Povoledo.

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Jul 2005 Naples. Three girls going on the small engine to the sea to Posillipo © emiliano mancuso
Emiliano Mancuso. Una diversa bellezza – Italia 2003–2018
DoveMuseo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b, Roma
Quando14 giugno – 6 ottobre 2019
OrariDa martedì a domenica 10 – 20. Chiuso il lunedì
Ingresso Intero: 6 euro Ridotto: 5 euro
Info www.museodiromaintrastevere.it

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