REGGIO EMILIA. Fino al 31 maggio nella sede di CSArt e ClubArt sarà esposta la mostra “Giochi di fantasmi” con fotografie di Alessandra Baldoni, Giorgio Bormida e Gian Luca Groppi. 

La mostra, curata da Chiara Serri e Paolo Barilli, presenta opere fotografiche “che trovano assonanza nella costruzione della scena, nelle suggestioni letterarie, nelle ampie aperture oniriche. Il fantasma del passato irrompe nel contemporaneo rivelando immagini persistenti, riconducibili alla tradizione culturale e alla memoria sociale. Inventario, allora, come strumento di conoscenza, warburghiano “Atlante della Memoria” in grado di dare parola all’immagine e spazio al pensiero”.

 

Gian Luca Groppi, Tribute to Ian Curtis, 2014-15, stampa fine art, cm. 50x107
Gian Luca Groppi, Tribute to Ian Curtis, 2014-15, stampa fine art, cm. 50×107

 
Alessandra Baldoni presenta una selezione di opere “Da un atlante del mondo difficile”, serie avviata nel 2015 e non ancora conclusa. Il progetto, che trae il titolo dall’omonima poesia di Adrienne Rich, mette in scena gli incubi e le paure che caratterizzano la società contemporanea. Lasciate da parte le atmosfere fiabesche della precedente produzione, l’artista si concentra ora sul mistero, attraverso narrazioni sospese poco prima del tragico. Amante della letteratura, Baldoni utilizza la fotografia come mezzo per immortalare allestimenti curati nel dettaglio, nei quali l’immagine si solleva gradualmente dalla parola.

 

Alessandra Baldoni, Untitled #11, 2016, stampa fine art, cm. 100x70, courtesy Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea
Alessandra Baldoni, Untitled #11, 2016, stampa fine art, cm. 100×70, courtesy Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea
Alessandra Baldoni, Untitled #12, 2016, stampa fine art, cm. 30x20, courtesy Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea
Alessandra Baldoni, Untitled #12, 2016, stampa fine art, cm. 30×20, courtesy Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea

 

Giorgio Bormida, presente in mostra con quattro fotografie della serie “VIXI” (2015), perfetto indicativo del verbo “vivere”, opera una continua stratificazione di ricordi e memorie. Diversi momenti collegati tra loro da assonanze formali o connessioni simboliche, calate in un buio teatrale che accentua gli aspetti onirici della visione. L’oscurità diventa dunque sinonimo di interiorità, con riferimenti al bianco e nero cinematografico dell’espressionismo tedesco, alla violenza drammatica delle luci e delle ombre di Caravaggio e alle visioni di Füssli, finestra aperta sulla parte irrazionale della mente umana.

 

Giorgio Bormida, VIXI #1, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle montata su dibond, cm. 100x100
Giorgio Bormida, VIXI #1, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle montata su dibond, cm. 100×100

 

Giorgio Bormida, VIXI #4, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle montata su dibond, cm. 60x60
Giorgio Bormida, VIXI #4, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle montata su dibond, cm. 60×60

 

Gian Luca Groppi espone due fotografie e due dittici della serie “Tributo all’Inespresso”, riferibile al 2014-15. Un progetto dedicato a letterati, artisti e pensatori che hanno fortemente influenzato il percorso dell’artista, nonostante la loro prematura scomparsa. Non un lavoro sul suicidio, ma la ricerca di nuove immagini per il presente e per il futuro. La fotografia corrisponde dunque ad una scenografia complessa, che si nutre del pensiero e della storia dei personaggi ritratti, da Ian Curtis ad Antonia Pozzi, da Sarah Kane ad Unica Zurn. Un tributo all’inespresso, alle opere in potenza che non vedranno mai la luce.

 

Gian Luca Groppi, Tribute to Antonia Pozzi, 2014-15, stampa fine art, cm. 90x120
Gian Luca Groppi, Tribute to Antonia Pozzi, 2014-15, stampa fine art, cm. 90×120

 

 

Gioco di fantasmi

Dove: Csart-ClubArt, via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia

Quando: 28 aprile – 31 maggio 2017

Orari: da lunedì a venerdì ore 10.00-12.00, oppure su appuntamento; sabato 6 e domenica 7 maggio ore 16.00-18.30.
In collaborazione con Associazione Culturale Arteam