Ci sembra d’obbligo iniziare dicendo che il fotografo di cui ti parleremo ora è in assoluto uno dei nostri preferiti, per questo motivo, quando abbiamo saputo della sua mostra a Pavia, abbiamo capito che non avremmo potuto perdere questa occasione.

Icons di Elliott Erwitt svela alcuni degli scatti iconici del maestro statunitense che ha saputo ritrarre paesaggi e star del cinema, cani e leader del mondo politico.

Proprio per festeggiare il suo novantesimo compleanno, presso le Scuderie del Castello Visconteo, è stata allestita una mostra con oltre 70 foto, tutte rigorosamente in bianco e nero. Sei pronto a scoprire con noi l’autentica bellezza? Partiamo!

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Uno degli scatti di Erwitt in mostra a Pavia

Icons di Elliott Erwitt: la storia di un mito

La vita di Erwitt non è stata affatto monotona: nato a Parigi da genitori ebrei di origini russe, ha trascorso parte della sua infanzia a Milano, fino a quando, nel 1939, insieme alla famiglia si trasferì negli Stati Uniti per fuggire dalle leggi fasciste.

Il suo amore per la fotografia è nato quasi subito, tanto che da adolescente lavorò nella camera oscura di uno studio fotografico, fino alla decisione di iscriversi ad un corso di fotografia presso il Los Angeles City College. Il suo talento artistico è assolutamente ineguagliabile e i 70 scatti in mostra ne sono la prova.

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Elliott Erwitt, New York, 1956, American actress Marilyn Monroe © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Stile unico e personale

Uno dei grandi pregi che gli vengono riconosciuti è la cifra stilistica: nonostante abbia ritratto cani, leader del mondo politico e star di Hollywood, Elliott Erwitt vanta uno stile unico e personale, tanto che le sue foto sono state trasformate in autentiche icone.

Allestimento minimalista

Le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia propongono un allestimento semplice e minimalista: compreso nel biglietto di ingresso c’è anche l’audioguida che ti consigliamo assolutamente di usare per scoprire alcuni retroscena delle foto più famose.

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Elliott Erwitt, USA. New York. 1974 © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

In mostra i capolavori che hanno fatto la storia della fotografia

Passeggiando per le sale abbiamo riconosciuto capolavori che hanno fatto la storia della fotografia, ma anche foto meno note che custodiscono barlumi di autentica bellezza.

Uno degli aspetti che emerge al primo sguardo è la sua grande coerenza nella libertà di espressione: Erwitt è stato un interprete coraggioso e non ha mai avuto paura di giocare sul binomio ironia e drammaticità.

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Uno degli scatti di Erwitt in mostra a Pavia

Icons: le foto che ci hanno conquistato

La mostra Icons di Elliott Erwitt propone un’ampia selezione di scatti: 5 foto in particolare ci hanno conquistate, tanto da rimanere incantate qualche minuto davanti alle cornici.

La sua variegata complessità artistica e la cifra stilistica riconoscibile ci hanno permesso di vivere un autentico viaggio tra le strade del Nevada e le piazze di Parigi, sotto l’occhio vigile e attento di Marylin Monroe e Che Guevara, coppie di innamorati e cani saltellanti.

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Elliott Erwitt, USA. New York. 1999 © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Icons: i nostri 5 scatti preferiti


Per svelarti qualcosa in più sul magico mondo di Erwitt, di seguito ti riveleremo quali sono stati i nostri 5 scatti preferiti e perché li consideriamo dei capolavori indimenticabili:

  • la foto che ritrae il bambino che guarda attraverso il finestrino di un’auto, con l’occhio destro coperto dal segno di uno sparo sul vetro incrinato, ha un’intensità che lascia senza parole. Erwitt ha dichiarato che in questa foto, scattata nel 1955 in Colorado, il dettaglio dell’occhio in corrispondenza del segno dello sparo, sia completamente casuale. Forse merito della buona mira del fotografo? Noi non ne siamo del tutto convinte, ma l’espressione di questo bambino non la dimenticheremo mai;
  • la foto del bambino che sorride puntandosi la pistola alla tempia è altrettanto intensa. Questo è anche uno degli scatti preferiti dallo stesso fotografo che ha sempre apprezzato la forte contraddizione che esprime. Il bambino, con un sorriso entusiasta, si punta alla tempia una pistola, quasi inconsapevole di ciò che sta facendo. Questa è una delle prima opere di Erwitt e risale al 1950: secondo lui proprio il fatto che esprima una grande contraddizione la rende una foto riuscita;
  • il ritratto della splendida Marilyn Monroe, scattato a New York nel 1956, evidenza il talento di Erwitt nel cogliere tutta l’intensità dello sguardo dell’attrice. Il fotografo ha rivelato che nessuna donna riusciva a flirtare con l’obiettivo della macchina fotografica come lei e proprio questo lo intrigava moltissimo;
  • non possiamo poi non citare una delle foto in cui il protagonista indiscusso è un cane, precisamente un bulldog inglese che fissa l’obiettivo con un mix di curiosità e di superiorità. Secondo Erwitt il cane che possiedi emette dei segnali sociali, tradendo moltissimo sulla tua personalità e questo permette a chi non ti conosce di risparmiare del tempo, cogliendo in poche mosse il tuo vero essere. Scattata a Londra nel 1966, questa foto è una composizione impeccabile;
  • la quinta e ultima foto che ti consigliamo di guardare con attenzione è stata scattata in Wyoming nel 1954 e ritrae una strada e parallelamente un treno a vapore che emette una scenografica nuvola di fumo. Questo scatto faceva parte di un progetto personale di Erwitt che aveva deciso di attraversare gli Stati Uniti da una costa all’altra e fotografare dal finestrino della sua auto tutto quello che catturava la sua attenzione.
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La mostra alla Scuderie di Pavia

Una mostra da vedere

Icons a Pavia è un piccolo tesoro di autenticità e bellezza che ti consigliamo di visitare: se, come noi, sei un grande appassionato di festival di fotografia e mostre d’arte, hai tempo fino al 27 gennaio per immergerti tra i capolavori di Elliott Erwitt.

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