All Over The Map, il collettivo Viagiardini a Fotografia Europea

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“Faceless Diaries” Filippo Giacomo Barozzi

REGGIO EMILIA. Filippo Giacomo Barozzi, Ilaria Bosso, Sara Cavallini, Emmanuele Coltellacci, Chiara Corica, Elisa Franceschi, Angelo Iannone, Francesco Mammarella, Silvia Mangosio, Simone Mizzotti, Luca Monaco, Carol Sabbadini, Cristina Serra e Laura Simone. Sono questi i giovani fotografi del Collettivo Viagiardini che dal 2 maggio al 10 giugno, nella sede espositiva di via Emilia San Pietro 22, proporranno le loro opere per una mostra dal titolo “All over the map”.

 

Corrispondenze planetarie, Cristina Serra
Corrispondenze planetarie, Cristina Serra

 

La fotografia diventa deposito di punti di vista, di assemblaggi provenienti da relazioni globali, ibride. La genialità dell’artista sta nelle sue doti di “acrobata”, di abile equilibrista in grado di “sfidare le leggi del probabile o addirittura del possibile; – o, come sostenuto da Barthes – all’estremo opposto, egli deve sfidare quelle dell’interessante: la foto diventa “sorpresa” dal momento che non si sa perché sia stata fatta”. E’ questo quello che scrive della mostra Ilaria Gentilini dove “gli artisti costruiscono un dialogo diretto con il punto di vista dell’osservatore e trascinandolo raccontano il proprio sé personale e culturale”.

 

 

Ecco che allora in “Faceless DiariesFilippo Giacomo Barozzi mostra una ricerca sull’identità individuale attraverso l’annullamento dei primi tratti riconoscibili di una persona (ovvero i lineamenti del volto); mentre Ilaria Bosso con “Like a Virgin” indaga i luoghi ricorrendo a bipolarismi per spiegarne l’ambigua natura.

Ancora, serre e giardini botanici diventano sintesi del complicato rapporto fra la volontà progettuale dell’uomo e la spontaneità della natura nel progetto “Thinking Nature” di Sara Cavallini; lo sguardo conteso tra luce e buio diventa metafora di un’abitudine umana ad una relazione col mondo in “Caves” il progetto di Emmanuele Coltellacci mentre in “Dentro siamo buiAngelo Iannone esplora la relazione umana col buio.

 

“Faceless Diaries” Filippo Giacomo Barozzi
“Faceless Diaries” Filippo Giacomo Barozzi

 

Children’s Places. Places for Children” di Elisa Franceschi esplora il modo in cui bambini e preadolescenti si relazionano ai luoghi che li circondano; “Newborn / Newporn”, invece, di Chiara Corica raccoglie immagini di neonati ad occhi chiusi mentre il progetto “In-attese” di Francesco Mammarella si focalizza sul ruolo delle donne chiedendosi se “sono davvero in attesa morosa di una porta che si spalanchi loro o non piuttosto le in-attese animatrici di un capitolo della storia occupazionale, che deve essere riscritta da capo?”.

In mostra anche “Memoriamatic” di Silvia Mangosio, un progetto installativo che indaga il tema della memoria e si interroga sulla capacità della nostra mente di creare e distruggere la realtà che ci circonda; gli scatti di Simone Mizzotti che in “Itinerario” riflette sulla cultura degli spazi e il significato dell’immagine; e, infine, il progetto di Luca Monaco che con “Agli Amici” racconta la storia di Giacomo Ulivi, un partigiano di 19 anni condannato a morte.

 

Simone Mizzotti, Itinerario
Simone Mizzotti, Itinerario

 

Mentre poi “The Sign of Destiny” di Carol Sabbadini riflette sull’amore, il destino e l’apocalisse; le “Corrispondenze planetarie” di Cristina Serra indagano la relazione tra alcune specie arboree ed i corpi celesti basandosi sul lavoro del matematico Lawrence Edwards fino alla mostra di Laura Simone che in “Trenta” analizza le forme astratte della natura sottomarina e la percezione dello spazio negli abissi.

 

Info:  http://collettivoviagiardini.com

 

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