Ha dato più importanza alla percezione sensoriale e alle emozioni più che alla documentazione fissando con la macchina fotografica non solo la gente e le architetture ma anche i rumori, la spiritualità e la vera essenza della città; quelle stesse emozioni che emergono e raggiungono gli occhi di la guarda. E’ dedicato a Venezia il nuovo progetto che abbiamo visto e selezionato su myphotoportal.com, alle sue ‘Visioni e Illusioni” e a realizzarlo è stato Ivano Mercanzin

 


La sua è una Venezia ripresa sia di notte che di giorno, insolita e solitaria a tratti meditativa e soffusa, di notte, quando anche i rumori sono ovattati e le poche persone che la animano sembrano quasi inconsistenti, rarefatte nel loro incedere.

Al contrario di giorno, caotica, anche rumorosa, persone che si muovono da tutte le parti, personaggi originali che ne determinano la sua caratteristica di unicità, mentre le imbarcazioni solcano i canali, la gente sosta nei campi e passeggia tra le calli.

Città e persone catturate, cristallizzate, fissate e bloccate con il tasto Stop come in un frame di un mini movie. Sono prese dalla e nella strada nelle loro normali abitudini, nel loro quotidiano corso vitale e creano racconti la cui foto è solo l’incipit che la nostra immaginazione poi completa a suo piacimento e in totale libertà.

 

 

 

 

I suoi bianchi e neri sanno catturare, avvolgere, fossilizzare lo sguardo e aprire alle emozioni, permettendo a chi ha percorso più volte quei luoghi di rivedersi, di immaginarsi situazioni, di far riemergere collegamenti e ricordi. E chi vede la prima volta gli scatti di Mercanzin su Venezia? La voglia è quella di cercarli, di viverli. Di farne parte. Come in un film.

 

 

 

Ivano Mercanzin. Approda il 31.12.11 in questo nuovo mondo e subito ne e’ travolto: luci, ombre, figure, segni, graffiti, oggetti insignificanti, bianco e nero, colore ogni cosa attrae la sua attenzione. Filtra, isola, cristallizza e come un alchimista le immagini fuoriescono prepotenti e invadono lo spazio librandosi negli anfratti della memoria.

 

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