Vi siete mai chiesti come farvi conoscere e ri-conoscere in mezzo agli altri? Come proporre il vostro lavoro e voi stessi? Come usare al meglio tutti gli strumenti che oggi anche la tecnologia ci offre? Come fare ‘personal branding’, insomma.

Noi lo abbiamo chiesto a Maria Teresa Salvati, che oltre ad essere conosciuta come direttrice di Slideluck Europa dal 2012 ha anche alle spalle 15 anni di esperienza in agenzie di comunicazione maturata tra Milano, Londra e Bari. Presto lei, sul tema, terrà un corso a Officine Fotografiche Roma. Un workshop specifico di personal branding per fotografi, pensato per offrire agli addetti ai lavori gli strumenti giusti per poter creare la propria identità e il proprio brand, attraverso i canali di comunicazione appropriati.

Con l’avvento dei social media, ma soprattutto con il crescente numero di persone che si affaccia al mondo della fotografia, il mercato di riferimento per tutti (dai professionisti agli amatori) è diventato sempre più frammentato e ampio” precisa Maria Teresa Salvati. “Per questo sapere quando postare, come scrivere un post perfetto o come aumentare i ‘like’ non più è sufficiente se non si ha consapevolezza di sè come fotografi.

Sono quindi due le cose da tenere bene a mente prima di iniziare questo percorso: la consapevolezza della propria pratica fotografica e del proprio ‘neo di bellezza‘. Ed è proprio quest ultimo che “rende unici rispetto agli altri, fa la differenza ed aggiunge valore a quello che si posta e si comunica“.

 

Detto questo, vediamo i sei consigli ‘how to do’ di personal branding di Maria Teresa Salvati.

 

1. CAPIRE IN CHE DIREZIONE VA IL MERCATO FOTOGRAFICO

Analizzare numeri e dati relativi al mercato fotografico. Attraverso la comprensione dell’ambito commerciale e competitivo in cui si opera, si possono fare scelte economiche più mirate ed efficaci.

2. SAPPIAMO COME USARE AL MEGLIO I SOCIAL MEDIA?

Con l’avvento dei social media, ma soprattutto con il crescente numero di persone che si affaccia al mondo della fotografia, il mercato di riferimento per tutti (dai professionisti agli amatori) diventa sempre più frammentato e ampio.

Fondamentale quindi, comprenderne il loro uso ottimale e analizzare i social media più importanti (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, Pinterest) con do’s e don’ts, e case studies nazionali e internazionali.

 

 

3. CASE STUDIES

Seguire account e pagine di professionisti che stimiamo. E’ molto importante avere dei riferimenti e seguire account che riteniamo stiano usando al meglio i social network. Cerchiamo di imparare cosa viene fatto bene e cosa meno e di applicarlo al nostro operato.

 

4. ANALIZZARE IL PROPRIO LAVORO PER INDIVIDUARE IL PROPRIO ‘NEO DI BELLEZZA’

Durante il workshop, ampia parte verrà dedicata alla lettura portfolio volta all’individuazione di una cifra stilistica unica, una sorta di file rouge che rappresenta quello che chiamiamo il ‘neo di bellezza’.

Identificatelo.

Lo si potrebbe definire anche la propria ‘voce interiore’, un elemento visuale distinto, che può essere associato alla propria personalità; o legato alla propria storia; o ad una particolare visione del mondo; ecc. Qualsiasi cosa che si può identificare nella pratica artistica, e che diventa parte dell’identità del fotografo.

 

 

personal branding canvas
personal branding canvas

 

5. UN CANVAS PER FARSI DOMANDE IMPORTANTI

Il ‘personal branding canvas‘ (PBC) è una tela (o un brief) sul quale si andranno a delineare una serie di punti fondamentali attraverso i quali costruire la propria identità e strategia di comunicazione.

Identificato il ‘chi sei?’ attraverso l’analisi portfolio, si prosegue con la comprensione del target; cosa fate per raggiungerli; perchè siete credibili; di cosa avete bisogno per raggiungere i vostri obiettivi.

 

6. TRIAL AND ERROR

In un mondo così fluido, niente è scritto sulla pietra. Infatti, il PBC viene appositamente redatto con dei post-it per enfatizzare il suo ruolo flessibile da vedere, rivedere e aggiustare con il tempo, in base ai cambiamenti della propria carriera e pratica professionale; in base a dei cambiamenti della propria visione del mondo, ecc.

Il PBC  potrebbe essere utlizzato come brief per la creazione di un sito, della comunicazione integrata e qualsiasi altro elemento creativo utile al fotografo.

 

 

 

Maria Teresa SalvatiMaria Teresa Salvati.

Capo redattore e fondatore di Slideluck Editorial.

Direttrice di Slideluck Europa dal 2012, lavora come curatrice per portare lavori multimediali (e non) in tutta Europa.

E’ stata direttrice di Slideluck London dal 2008 al 2014.

Ha co-curato Hungry Still: mostra e pubblicazione prodotta e ideata da Slideluck Londra, FORMAT Festival, QUAD e AKINA Factory. Retrospettiva di Slideluck London che include una selezione di immagini dei 24 autori, abbinate ad aneddoti personali e ricette.

Collaboratrice per GUP Magazine.

Trasferitasi a Bari nel 2013, dopo 7 anni a Milano e 10 a Londra, collabora con F.Project – Scuola di Fotografia e Cinematografia dove insegna un corso di Personal Branding per fotografi; e collabora con la direttrice della scuola per la curatela di mostre e rassegne. Ha oltre 15 anni di esperienza in agenzie di comunicazione maturata tra Milano, Londra e Bari.

 

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