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grandi fotografiElliott Erwitt: 100 fotografie in mostra a Milano

Elliott Erwitt: 100 fotografie in mostra a Milano

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100 scatti famosi: ecco cosa possiamo vedere alla mostra di Elliott Erwitt al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.

La retrospettiva, curata da Biba Giacchetti, presenta i suoi scatti più famosi, da quelli più iconici in bianco e nero, e quelli meno conosciuti e a colori, che Erwitt aveva deciso di utilizzare per i suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari, dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda.

Elliott Erwitt, USA, Times Square, New York City, 1950 © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, USA, Times Square, New York City, 1950 © Elliott Erwitt

Un viaggio nel Novecento con le foto di Elliott Erwitt

Il percorso espositivo ripercorre l’intera carriera dell’autore americano offre uno spaccato della storia e del costume del Novecento, attraverso la sua tipica ironia, pervasa da una vena surreale e romantica, che lo ha identificato come il fotografo della commedia umana.

L’obiettivo di Erwitt ha spesso anche colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell’immaginario collettivo come vere e proprie icone. È questo il caso dello scatto con Nixon e Kruscev a Mosca nel 1959, talmente efficace che lo staff del presidente degli Stati Uniti se ne appropriò per farne un’arma nella sua campagna elettorale, dell’immagine tragica e struggente di Jackie Kennedy in lacrime dietro il velo nero durante il funerale del marito, del celebre incontro di pugilato tra Muhammad Ali e Joe Frazier del 1971, o ancora di un giovane Arnold Schwarzenegger in veste di culturista durante una performance al Whitney Museum di New York.

Elliott Erwitt, USA, New York, 1954, American actress Marilyn Monroe © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, USA, New York, 1954, American actress Marilyn Monroe © Elliott Erwitt

Erwitt, un grande ritrattista

Grande ritrattista, Erwitt ha immortalato numerose personalità che hanno caratterizzato la storia del XX secolo, dai padri della rivoluzione cubana, Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, in una rara espressione sorridente, ai presidenti americani che ha fotografato dagli anni cinquanta fino a oggi con una particolare predilezione per J.F. Kennedy che stimava e che fissò sulla pellicola in una posa ufficiale e in una insolita, mentre fuma indisturbato durante la convention democratica nel 1960.

In questa galleria di personaggi, un angolo particolare è riservato a Marilyn Monroe, forse la stella del cinema più fotografata di tutti i tempi, colta sia in momenti privati e intimi, sia nei momenti di pausa sui set dei film. Di lei, Erwitt ammirava, più che la bellezza, la capacità di flirtare con l’obiettivo, che rendeva remota la possibilità di sbagliare lo scatto.

Elliott Erwitt, USA, New York City, 1974 © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, USA, New York City, 1974 © Elliott Erwitt

La vita quotidiana, i bambini, i cani

Uno dei temi ricorrenti nella carriera di Erwitt è quello dei bambini che ama – ha avuto sei figli e un numero esponenziale di nipoti – e con i quali ha sempre avuto un rapporto speciale. Alle immagini tranquillizzanti, in cui i piccoli sono colti nella loro allegria, la bambina di Puerto Rico o i ragazzini irlandesi, entrambi fotografati per una campagna di promozione turistica dei due paesi.

A questi scatti si affiancano quelli dedicati agli animali, in particolare ai cani, ripresi in pose il più delle volte buffe o che richiamano un atteggiamento antropomorfo d’imitazione dell’uomo.

Elliott Erwitt, FRANCE, Paris, 1989 © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, FRANCE, Paris, 1989 © Elliott Erwitt

Le coppie, l’amore e la gente comune

Al Museo Diocesano di Milano non mancano le immagini che rivelano lo spirito romantico di Erwitt e che mostrano coppie d’innamorati che si scambiano momenti di tenerezza all’interno delle auto o si abbracciano in Place du Trocadéro davanti alla Tour Eiffel in un giorno di pioggia, mentre la silhouette di un uomo salta una pozzanghera.

Grande viaggiatore, Erwitt ha documentato le società e le vicende della gente comune dei paesi che visitava come fotoreporter, dalla Francia alla Spagna, dall’Italia alla Polonia, dal Giappone alla Russia, agli Stati Uniti e gli scorci di vita delle metropoli americane.