Le mostre da vedere per l’ultimo week end di novembre

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Quali mostre fotografiche andare a vedere questo ultimo week end di novembre? Eccone 5 per non perdere la buona abitudine di viaggiare e visitare gallerie, musei ed altre strutture pronte ad accogliervi con mostre di fotografi noti e non.

Bernard Plossu Los Angeles USA
Los Angeles, USA 1974 © Bernard Plossu

1. Foto/Industria a Bologna

11 mostre, 10 luoghi diversi. Sono questi gli ingredienti dell’edizione 2021 di Foto/Industria a Bologna. Un’edizione tutta dedicata al food, ad ingresso libero, in cui ammirare i lavori di grandi fotografi come Ando Gilardi, Maurizio Montagna, Lorenzo Vitturi, Hans FinslerHerbert ListBernard Plossu, Mishka Henner, Takashi Homma, Henk Wildschut, Jan Groover e Vivien Sansour.

Le mostre dono aperte fino al 18 novembre. Le esposizioni di Ando Gilardi al Mast e di Jan Groover al Mambo rimarranno aperte al pubblico fino al 2 gennaio 2022.

RANDSTAD 1969 altalena

2. Ranstad1969 a Chiaravalle

Dal 13 al 28 novembre alla Manifattura Tabacchi (locali ex Spaccio) di Chiaravalle, ad Ancona, si potrà vedere la mostra “Randstad1969: 141 rullini riportati alla luce“.

Un’esposizione che mostra 20 fotografie sviluppate da alcuni rullini e vinti all’asta l’associazione culturale Civico Zero, nel 2017. Esposti anche i racconti di un concorso letterario associato alle fotografie che hanno permesso di trovare delle storie dietro a queste fotografie.

Robert Doisneau, Be bop en cave, Saint Germain des prés 1951 © Atelier Robert Doisneau

3.Robert Doisneau a Rovigo

A Palazzo Roverella, a Rovigo, sono esposte le fotografie che Robert Doisneau custodiva nel suo atelier a Montrouge, nel sud della capitale francese.

133 fotografie che il curatore Gabriel Bauret ha scelto di presentare al pubblico italiano nella grande mostra monografica, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dedicata al maestro francese della fotografia.

Dorsoduro Area ferroviaria 2016 Venice Urban Photo Project Mario Peliti
Dorsoduro, Area ferroviaria, 2016 © Venice Urban Photo Project / Mario Peliti

4.Hypervenezia: le foto di Mario Peliti a Venezia

Da vedere, a Palazzo Grassi, l’esposizione immersiva e fotografica “HyperVenezia. Venice Urban Photo Project” con fotografie di Mario Peliti. HyperVenezia è un progetto che permette di immergersi in un’esperienza visiva straniante ed inconsueta su una delle città più celebri e fragili al mondo: una Venezia che si dissolve e fa affiorare l’anima di una città parallela, lasciata senza residenti.

mario de biasi new york 1956
New York, 1956 © Archivio Mario De Biasi / courtesy Admira, Milano

5.Mario De Biasi a Tre Oci di Venezia

Rimanendo a Venezia non si può non far tappa a Casa dei Tre Oci dove è esposta la mostra di Mario Biasi con ben 256 fotografie, di cui metà inedite e vintage.

Frutto di un’immensa ricerca nell’archivio De Biasi, l’esposizione procede diacronicamente per nuclei tematici attraverso dieci macro sezioni. Il tutto passando per il racconto dei grandi eventi storici, i viaggi esotici, i ritratti di personaggi potenti e famosi, le scene di vita quotidiana, i volti anonimi, sfociando poi nel concettuale e nell’astratto. Puoi leggere anche il nostro report sulla mostra.

The Mammoth's Reflex
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