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Brescia Photo Festival 2022: le mostre da non perdere

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Brescia Photo Festival 2022 torna a Brescia per diffondere in città la fotografia. Nuove mostre per la quinta edizione del festival fotografico promosso al Comune, dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Ma.Co.f – Centro della fotografia italiana.

Edward Weston, Bertha Wardell, Nude, 1927 Gelatin silver print © Center for Creative Photography, Arizona Board of Regents
Edward Weston, Bertha Wardell, Nude, 1927 Gelatin silver print © Center for Creative Photography, Arizona Board of Regents

Il ritratto al centro del Brescia Photo Festival 2022

Il tema di quest’anno? Le forme del ritratto, con esposizioni che si dispiegano in vari luoghi della città e della provincia, tra cui la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Mo.Ca. – Centro per le Nuove Culture, il Museo Civico di Scienze Naturali, la Fondazione Vittorio Leonesio di Puegnago del Garda e la Cantina Guido Berlucchi di Corte Franca. Ecco le mostre da non perdere.

Edward Weston, Shell, 1927 Gelatin silver print © Center for Creative Photography, Arizona Board of Regents
Edward Weston, Shell, 1927 Gelatin silver print © Center for Creative Photography, Arizona Board of Regents

Weston al Museo di Santa Giulia

Tra gli appuntamenti di maggior richiamo internazionale, la mostra Weston. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi. Una grande monografica, allestita al Museo di Santa Giulia, dedicata a Edward Weston, uno dei maestri della fotografia del Novecento, le cui opere sono esposte per la prima volta in Italia a fianco di quelle dei figli Brett e Cole e della nipote Cara.

L’esposizione, curata da Filippo Maggia, promossa da Fondazione Brescia Musei e Skira e progettata in stretta sinergia con la famiglia Weston, propone oltre 80 capolavori. Di questi 40 sono del solo Edward, con i suoi lavori più significativi: dai nudi plastici, dalle dune di sabbia, dagli oggetti trasformati in sculture sino ai celebri vegetable – peperoni, carciofi, cavoli – e dalle conchiglie inquadrate in primissimo piano.

Gian Paolo Barbieri, Vogue Italia, Audrey Hepburn, 1975
Gian Paolo Barbieri, Vogue Italia, Audrey Hepburn, 1975

Lo sguardo restituito

Oltre alla mostra dedicata i Weston, al Museo di Santa Giulia, è allestita anche la mostra Lo sguardo restituito sulla storia del ritratto dal dagherrotipo al selfie, a cura di Renato Corsini e Tatiana Agliani.

Un lungo viaggio tra le varie declinazioni del genere ritrattistico, dai primi del Novecento ai selfie, attraverso le fotografie di anonimi autori e grandi maestri quali Steve McCurry, Sebastião Salgado, Ugo Mulas, Gian Paolo Barbieri, Alberto Korda, Edward S. Curtis e molti altri.

Sandro Becchetti, Alfred Hitchock, 1972
Sandro Becchetti, Alfred Hitchock, 1972

Pinacoteca Tosio Martinengo

Alla Pinacoteca Tosio Martinengo si può ammirare un insolito dialogo tra collezionisti che hanno fatto la storia: Peggy e Paolo. Una passione senza tempo. Il Brescia Photo Festival mette infatti in scena un inedito dialogo tra Paolo Tosio e Peggy Guggenheim, in un celebre scatto di Gianni Berengo Gardin. A distanza di più di un secolo, l’uno dall’altra, due collezionisti affidano al ritratto la memoria della loro passione. Un progetto one-off dedicata che Gianni Berengo Gardin dedica a Peggy Guggenheim, fotografata nella sua dimora veneziana a Palazzo Venier dei Leoni, sullo sfondo una scultura di Calder.

Di fronte a lei, di Luigi Basiletti, il Ritratto del conte Paolo Tosio, il mecenate illuminato grazie al cui lascito, 170 anni fa, nel 1851, la città di Brescia inaugurò la prima galleria civica d’arte contemporanea in Italia, oggi la Pinacoteca Tosio Martinengo, recentemente aperta nuovamente al pubblico dopo un’importante operazione di riallestimento di sette sale e della sezione dedicata alle opere del ‘700.

Fabrizio Garghetti, Warhol Andy, Ultima cena, Palazzo delle Stelline, 1987, courtesy Archivio Garghetti
Fabrizio Garghetti, Warhol Andy, Ultima cena, Palazzo delle Stelline, 1987, courtesy Archivio Garghetti

Per info: bresciaphotofestival.it